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Continuiamo a parlare del presunto declino della lingua italiana a scuola e nelle università. Abbiamo intervistato l'esperta di didattica della lingua Stefania Cavagnoli la quale, pur riconoscendo la legittimità dell'appello dei 600, ha posto l'accento su punti fino ad ora poco trattati: la percezione degli studenti, il problema delle richieste dei genitori e le paure degli insegnanti. Secondo la professoressa Cavagnoli i linguisti da soli non possono farcela a far passare l'idea che l'educazione linguistica non può limitarsi a grammatica e ortografia ed è necessaria una condivisione di questi temi con tutto l'universo degli insegnanti della scuola e dell'università.

Anche il linguista Fabio Rossi prende posizione contro l'appello dei 600 del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. Intervistato da Informalingua, del quale è spesso un interlocutore, il professor Rossi è entrato nel merito delle questioni sollevate dall'appello criticandone l'impianto generale. Un ritorno alla "grammatichetta" del passato, sostiene Rossi nel suo intervento, significherebbe riproporre proprio il modello che ha portato alla situazione attuale. Solo un intervento serio sulle abilità degli studenti di utilizzare diverse varietà dell'italiano può migliorare il livello della scrittura a qualsiasi livello.

La scorsa settimana il Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità ha lanciato un appello sul declino della lingua italiana nelle università firmato da oltre seicento (nel frattempo diventati 673) accademici. Nel loro appello i professori universitari hanno chiesto al governo e al Parlamento di fissare come obiettivo urgente il raggiungimento, al termine del primo ciclo, di un sufficiente possesso degli strumenti linguistici di base da parte della grande maggioranza degli studenti. Il gruppo, inoltre, ha chiesto una revisione delle indicazioni nazionali, l’introduzione di verifiche nazionali periodiche durante gli otto anni del primo ciclo, e la partecipazione di docenti delle medie e delle superiori rispettivamente alla verifica in uscita dalla primaria e all’esame di terza media. Successivamente alla pubblicazione dell'appello il Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell'Educazione Linguistica (GISCEL) ha criticato le modalità dell'intervento e risposto punto per punto alle argomentazioni del Gruppo di Firenze. Abbiamo intervistato il professor Alberto Sobrero, che è anche il segretario del GISCEL, di entrare del merito dei problemi sollevati dall'appello.

Il Dipartimento dell'educazione degli Stati Uniti ha stanziato 71 milioni di dollari per l'internazionalizzazione di studenti e insegnanti delle università. I fondi serviranno a finanziare prestiti e borse di studio per insegnanti e studenti che vogliano migliorare le proprie capacità linguistiche, le proprie competenze interculturali e che intendano approfondire temi legati agli studi delle relazioni internazionali. 
"Il mondo è oggi sempre più interconnesso – ha dichiarato il ministro...

Circa l'85% degli studenti dei licei francesi dispone delle competenze linguistiche necessarie per proseguire una carriera formativa dopo la maturità. Lo rivela un rapporto del Ministero dell'istruzione transalpino che ha effettuato un'analisi delle competenze degli studenti nell'affrontare le seguenti operazioni: estrarre un'informazione, trattare e integrare informazioni, riflettere e valutare, spiegare e ragionare.
L'analisi rivela che almeno un quarto degli studenti sottoposti ai test dispone di buone o eccellenti competenze linguistiche necessarie per il proseguimento...

L'autorità olandese Raad voor de Nederlandse Taal en Letteren, che fa parte a sua volta dell'organizzazione intergovernativa Neederlande Talunie che mira a sostenere la lingua olandese in Olanda, Belgio e Suriname, ha inoltrato al ministro dell'istruzione dei Paesi Bassi Jet Bussemaker un documento nel quale viene evidenziato come molti studenti universitari olandesi non siano attualmente in grado di scrivere e...

Secondo un rapporto sulle immatricolazioni di nuovi studenti universitari negli Stati Uniti per il 2013, è sceso notevolmente il numero di coloro che scelgono di studiare una lingua straniera e l'italiano. Il rapporto, pubblicato dall'associazione statunitense Modern Language Association (MLA), indica che il numero degli studenti di lingue è calato per quasi tutte le lingue straniere maggiormente studiate negli stati uniti nel periodo tra il 2007 e il 2013, tranne...

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