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Utilizzare il "baby talk" con i neonati favorisce effettivamente il loro sviluppo linguistico o è invece meglio mantenere un parlato da adulti? Da anni la ricerca prova a dare una risposta a questo quesito e gli studi fino ad ora condotti non permettono di dire con certezza quale delle due scelte sia la più indicata. 
Secondo due matematici statunitensi della Rutger University, tuttavia, la prima delle due ipotesi sarebbe la più verosimile e l'utilizzo del "baby-talk", meglio conosciuto in...

Un gruppo di ricerca del centro di ricerca statunitense Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha creato una banca dati per raccogliere frasi in lingua inglese scritte o parlate da parlanti non madrelingua. La banca dati, oltre a fornire un'analisi di come si evolve l'inglese al di fuori dei confini dei paesi in cui è parlato come prima lingua, è stata concepita principalmente con l'obiettivo di sviluppare nuove applicazioni informatiche per la gestione dell'inglese scritto e parlato da parte di non madrelingua in rete. 
Secondo Yevgeni Berzak, che coordina il progetto di ricerca, la...

Le strutture algebriche generalmente definite come spazi vettoriali hanno permesso a un gruppo di scienziati della Boston University e del gruppo Microsoft di verificare come diverse forme di sessismo siano spesso nascoste tra le pieghe della lingua e della comunicazione giornalistica. 
Lo riferisce in un articolo il celebre centro di ricerca statunitense Massachusetts Institute of Technology (MIT) secondo cui la ricerca si basa su dati raccolti nel 2013 da Google nell'ambito di un progetto nel quale erano state sviluppate una serie di reti neurali artificiali su circa 3 milioni di parole estratte...

La presenza di rumori di fondo troppo forti a casa o a scuola può ridurre di molto l'abilità dei bambini di apprendere nuove parole. Lo rivela uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell'università statunitense University of Wisconsin-Madison e pubblicato sulla rivista Child Development. 
Secondo la ricerca il troppo rumore può pregiudicare l'apprendimento di nuovo parole sia da un punto di vista cognitivo che psicologico e può portare i bambini ad avere, oltre che ridotti livelli di...

Uno degli errori linguistici degli italiani più frequenti e detestati è l'uso del "piuttosto che" con valore di disgiuntiva "o". Tale forma, che andrebbe utilizzata esclusivamente come locuzione prepositiva, oltre ad essere fermamente censurata dall'Accademia della Crusca per il fatto di poter creare ambiguità sostanziali nella comunicazione, è una delle più censurate sui social network e su tutti i circuiti che si occupano di lingua e linguaggio. 
Tali novità lessicali, tuttavia, sono fenomeni abbastanza frequenti...

Un nuovo software sviluppato da scienziati del centro di ricerca A*STAR Institute for Infocomm Research di Singapore permette di individuare e correggere errori di pronuncia nell'apprendimento di una lingua straniera. 
La particolaritá di questa nuova applicazione consiste nel fatto che essa può riconoscere gli eventuali errori di pronuncia non solo rispetto alla lingua standard che si sta apprendendo, ma anche rispetto alla voce stessa dell'apprendente. 
Il software si basa su un modello che raggruppa i...

L'emisfero destro del cervello umano può recuperare alcune funzioni del sinistro nel caso in cui le funzioni di quest'ultimo dovessero essere seriamente compromesse. Ad affermarlo è un gruppo di scienziati italiani che ha condotto una ricerca molto particolare su questo fenomeno che è stata poi pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Brain and Language. Il gruppo di ricerca, formato da...

Il gigante di Internet Google Inc. ha annunciato un nuovo piano per l'espansione delle proprie attività legate alle tecnologie di intelligenza computazionale (in inglese "machine learning").
L'azienda aveva annunciato lo scorso giugno l'apertura di un nuovo centro di ricerche per questo tipo di tecnologie in Svizzera. Le nuove attività, che saranno ora invece localizzate in Canada e Stati Uniti, prevedono la creazione di due nuove interfacce per programmi applicativi (API) per...

Una ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell'università britannica di Bristol (University of Bristol) ha messo in evidenza come i bambini maschi di età fino a cinque anni possano avere maggiori probabilità rispetto alle bambine della stessa età di avere problemi di sviluppo del linguaggio. La ricerca, che è stata commissionata dall'associazione internazionale che opera a difesa dell'infanzia Save the Children, ha messo anche in evidenza come tale scarto tra bambini maschi e femmine possa riflettersi anche sulle...

Una nuova ricerca proveniente dagli Stati Uniti ha fornito prove sperimentali che confermerebbeo che il gene DCDC2 è associabile alla dislessia e a problemi di elaborazione del linguaggio. 
La ricerca, coordinata dal professor Michael Kilgard dell'università statunitense University of Texas at Dallas, sarebbe la prima a fornire prove sperimentali del fatto che tale gene è necessario per una normale elaborazione uditiva di enunciati complessi. 
"Grazie a questa ricerca – ha dichiarato Kilgard - abbiamo...

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