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Un gruppo di ricerca statunitense guidato dallo psicologo Michael Frank ha utilizzato un nuovo approccio statistico per capire se le abilità grammaticali degli esseri umani siano innate o se, invece, si sviluppino con il tempo e la pratica. I ricercatori, tutti attivi presso la celebre università statunitense di Stanford (Stanford University), sono arrivati alla conclusione che i bambini di età fino a due anni sviluppano le proprie abilità grammaticali in base alla seconda delle due teorie.
Secondo gli studiosi la competenza grammaticale dei bambini si sviluppa gradualmente. Il suo sviluppo, in particolare, subirebbe un accelerazione dopo il ventiquattresimo mese...

A rendere gli adulti meno rapidi e flessibili nell'apprendimento di una seconda lingua rispetto ai bambini sono soprattutto condizionamenti di carattere sociale e psicologico e non cambiamenti nella configurazione del cervello. Ad affermarlo è la linguista statunitense Gita Martohardjono, che ha condotto un progetto di ricerca su due diverse popolazioni bilingui degli Stati Uniti: gli ispanici che parlano spagnolo a casa ma la cui lingua dominante è l'inglese e gli ispanici che sono fluenti in inglese ma la cui prima lingua resta lo spagnolo. La Martohardjono ha utilizzato la risonanza magnetica per analizzare l'attività cerebrale di diversi rappresentanti dei due gruppi...

I bambini nati prematuramente hanno lo stesso sviluppo linguistico e cognitivo dei bambini nati a termine. Lo rivela uno studio condotto da scienziati dell'università statunitense Northwestern University, che hanno messo a confronto lo sviluppo cognitivo di bambini prematuri con quello di bambini nati a termine dopo lo stesso lasso di tempo dalla loro nascita. I risultati della ricerca dimostrerebbero, a detta dei ricercatori, che i bambini prematuri hanno la stessa capacità di quelli nati a termine di collegare linguaggio e significato. 
In una ricerca precedente gli psicologi della Northwestern University avevano testato...

Uno studio realizzato da psicologi dell'università statunitense dell'Indiana (Indiana University) ha permesso di verificare che le prime parole che i bambini di età fino a uno anno pronunceranno nei loro primi mesi di vita saranno strettamente legate alla loro attenzione visiva.
La ricerca, che si basa sulle teorie dell'apprendimento statistico, ha permesso di capire che il numero di volte in cui un oggetto entra nel campo visivo di un bambino nel suo primo anno di vita è determinante per prevedere se la parola ad esso associata sarà verosimilmente pronunciata dal bambino stesso.
"Riteniamo che le prime parole dei bambini - ha spiegato...

Sebbene diversi recenti studi abbiano rivelato che le persone tendono a usare sempre più un linguaggio ispirato a emozioni e sentimenti positivi, una ricerca realizzata da psicologi del centro scientifico statunitense USC Dornsife dimostrebbe il contrario, e cioè che la tendenza a usare tale linguaggio positivo è diminuita negli Stati Uniti nel corso degli ultimi duecento anni.
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale "Proceedings of the National Academy of Sciences", ha analizzato la tendenza a usare un linguaggio positivo (dall'inglese "language positivity bias - LPB) in testi scritti in inglese degli ultimi due secoli...

Un gruppo di ricerca formato da studiosi dell'università statunitense di Chicago (University of Chicago) e dell'università spagnola Pompeu Fabra sta conducendo uno studio per capire come l'uso di una lingua straniera possa influenzare la nostra percezione del rischio e il nostro giudizio morale e, conseguentemente, la nostra capacità di prendere decisioni.
In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica internazionale "Trends in Cognitive Science", i ricercatori hanno avanzato l'ipotesi che l'uso di lingue straniere cambi inevitabilmente il nostro modo di percepire il rischio e di esprimere un giudizio morale. 
"Gli Stati Uniti - ha dichiarato...

Un gruppo di ricercatori della sede olandese del centro di ricerca tedesco Max Planck, specializzato negli studi di psicolinguistica, ha dimostrato come la stessa area del cervello, e cioè l'area di Broca, riesca a elaborare contemporanemente musica e messaggi linguistici. L'area di Broca, da sempre associata al linguaggio, è collocata sotto la circonvoluzione frontale sinistra del cervello. La novità della ricerca, a detta di coloro che l'hanno condotta, consiste nell'aver scoperto...

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