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Una nuova ricerca condotta dall'università tedesca di Kaiserlautern (Technische Universität Kaiserlautern) ha esaminato gli effetti del potente allucinogeno LSD sul linguaggio umano. Secondo la rivista scientifica ScienceDaily la ricerca è stata realizzata dal professore di neuropsicofarmacologia Neiloufar Family e ha esaminato le reazioni di 10 persone, sottoposte in successione ad assunzione di LSD e di un placebo, alla proiezione di una determinata sequenza di immagini. Secondo l'autore della ricerca quando i partecipanti all'esperimento erano...

Il dizionario della lingua portoghese conosciuto come Priberam (Dicionário Priberam da Língua Portuguesa - DPLP) si è arricchito di ben 842 nuove parole nei primi sei mesi di quest'anno. Lo rivela il portale portoghese Diario Digital secondo cui l'aggiunta delle nuove voci è stata recentemente annunciata dai linguisti che curano la pubblicazione Priberam Helena Figueira, Pedro Mendes e Cláudia Pinto. Oltre alle nuove aggiunte, la nuova versione del dizionario ha visto la modifica di 4.328 voci. 
Grazie alle nuove...

Un gruppo di ricerca internazionale formato da linguisti e primatologi dell'università statunitense New York University, dell'Istituto nazionale delle ricerche francese e dell'università svizzera Université de Neuchâtel ha pubblicato uno studio che intende porre le basi per una linguistica dei primati, per una linguistica cioè che studi in modo sistematico ed organico ogni forma di linguaggio delle diverse specie di primati presenti in tutto il mondo. 
Il gruppo di ricerca intende studiare i diversi segnali di allarme lanciati dai primati da un punto di vista...

Un gruppo di ricerca formato da esperti dei centri di ricerca olandesi Donders Institute for Brain, Cognition and Behaviour e Max Planck Institute for Psycholinguistics è riuscito ad analizzare come il cervello umano, nel riorgannizzare la grammatica di una seconda lingua, lo faccia integrandola con la conoscenza linguistica già esistente.
Secondo quanto riferisce Eurekalert gli scienziati hanno utilizzato immagini cerebrali per osservare come il cervello umano faccia molta attenzione, ad esempio, al fatto che la seconda lingua che sta apprendendo...

Nathan Sanders e Donna Jo Napoli, due ricercatori dell'università statunitense Swarthmore College, hanno condotto una ricerca che intende dimostrare come anche la lingua dei segni e la natura stessa del suo vocabolario siano soggetti alla cosiddetta legge del minimo sforzo, ovvero al principio di economica linguistica che vuole che il linguaggio umano sia strutturato per ottenere il migliore risultato funzionale e comunicativo con il minimo sforzo possibile. 
Il principio del minimo sforzo è un principio regolatore che in generale spinge gli esseri umani a ridurre lo sforzo fisico in ogni loro attività. Per quanto riguarda la...

Un gruppo di ricerca dell'università britannica di Sheffield (University of Sheffield) ha utilizzato una tecnologia GPS per provare a individuare l'area geografica in cui sarebbe nato lo yiddish, la lingua degli ebrei ashkenaziti che si è sviluppata in modo particolare nel X secolo nella regione tedesca della Renania. Si tratta di una lingua germanica del ramo germanico occidentale, che era parlata originariamente dagli ebrei originari dell'Europa orientale e che ancora oggi è utilizzata da numerose comunità sparse...

Gli eschimesi hanno veramente circa 300 parole per nominare la neve o si tratta solo di una leggenda metropolitana? Un gruppo di linguisti britannici della Plymouth University ha voluto fare chiarezza sulla questione con una serie di analisi statistiche basate anche su dati metereologici ed è arrivato alla conclusione abbastanza ovvia che lingue localizzate in climi più freddi hanno più parole per definire la neve, mentre quelle localizzate in climi più caldi ne hanno pochissime. La novità della ricerca consiste, tuttavia, nell'aver dato base scientifica a tale diffusa convinzione e nell'aver legato la questione al principio secondo cui il linguaggio...

Uno studio realizzato da due linguisti statunitensi e pubblicato sulla rivista Psychological Science intende dimostrare come i parlanti bilingui siano in grado di passare da un sistema linguistico all'altro all'interno di una stessa frase senza che per questa ragione le loro esecuzioni linguistiche subiscano un rallentamento o un peggioramento in termini qualitativi.
La ricerca intende contrapporsi a una vasta letteratura scientifica in merito che descrive lo "switching" da una lingua all'altra in individui bilingui come un'operazione...

Un gruppo di ricercatori dell'università statunitense Ohio State University ha identificato un'espressione facciale universale che esprime la frase "non sono d'accordo". Gli scienziati, che hanno definito questa espressione del viso come "not face", hanno verificato in via sperimentale come essa sia comune a parlanti nativi di lingua inglese, spagnola, cinese e della lingua dei segni americana. L'espressione facciale in questione consiste nell'aggrottare le sopracciglia, pressare leggermente le labbra e...

Esistono lingue naturali non ricorsive, lingue cioè che non dispongono della possibilità di espandere all'infinito il numero di frasi possibili che queste possono realizzare? Un gruppo di linguisti del celebre centro di ricerca statunitense Massachussetts Institute of Technology (MIT) ha provato a dare una risposta a questo quesito riprendendo una vecchia disputa della linguistica intorno alla natura della lingua pirahã, un idioma parlato da una piccola popolazione della foresta amazzonica brasiliana la cui presunta mancanza di ricorsivitá è stata per diversi decenni discussa da linguisti ed esperti del...

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