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Perché in inglese e francese una frase dichiarativa non può mai iniziare con un verbo, mentre ciò è possibile in italiano e spagnolo? Perché, in buona sostanza, in italiano posso dire la frase "sembra che il francese sia difficile" iniziando con un verbo, mentre in inglese sono costretto a iniziare con il pronome "it" come nel caso della frase "it seems like French is hard"? A dare una risposta a questo quesito ha provato Norvin Richards, professore di linguistica presso il celebre centro di ricerca statunitense Massachussets Institute of Technology, il quale ha recentemente pubblicato il libro "Contiguity Theory", in cui sostiene che a determinare le due diverse soluzioni sintattiche...

Alcuni scienziati dell'università statunitense di Rocherster (University of Rochester) hanno annunciato di essere riusciti decifrare e predire per la prima volta come si sviluppi l'attività neuronale del nostro cervello quando rappresentiamo una parola all'interno di una frase. 
La ricerca ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per capire se, data una frase ben precisa, questa può essere analizzata nel rilevamento dell'attività neuronale attraverso segmenti che rappresentano...

Sebbene esseri e umani abbiano cervelli estremamente diversi, entrambe le specie sono in grado di apprendere delle regole ortografiche. Lo rivela uno studio realizzato dall'università tedesca di Bochum (Ruhr Universität Bochum) e dall'ateneo neozelandese di Otago (University of Otago), secondo il quale i piccioni sono in grado di riconoscere vere e proprie parole attraverso la visualizzazione delle lettere che le compongono. A detta del gruppo...

Un gruppo di ricerca dell'università dei Paesi Baschi (Universidad del País Vasco) ha appena scoperto che i quantificatori vengono imparati dai bambini nello stesso ordine, indipendentemente dalla lingua parlata dagli stessi bambini. I quantificatori sono quelle parole che esprimono quantità come ad esempio "tutti", "alcuni", "la maggioranza" e "nessuno" e sono rappresentanti da articoli, numerali cardinali, aggettivi e pronomi indefiniti. 
La ricerca ha preso spunto da ricerche precedenti che dimostrano come i bambini apprendano i numeri in ordine crescente. 
Lo studio ha preso in esame 31 lingue e ha testato circa 768 bambini di età fino a cinque...

Un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'università statunitense di Cornell (Cornell University) ha realizzato uno studio che intende dimostrare come gli esseri umani tendano a usare gli stessi suoni per tutta una serie di parole del lessico di base delle rispettive lingue.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, vuole dimostrare l'esistenza di una forte relazione statistica tra alcuni elementi del lessico di base come parti del corpo o aspetti del mondo naturale e i suoni che gli esseri umani utilizzano per formare le parole...

Le persone che durante l'infanzia sono esposte a un numero ridotto di stimoli linguistici hanno più probabilità di sviluppare forme di depressione durante il corso della propria esistenza. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori statunitensi che ha verificato in via sperimentale come i bambini che già a partire dal terzo anno di età hanno meno stimoli linguistici hanno tre volte di più degli altri bambini la possibilità di sviluppare forme di depressione a partire dalla terza elementare. 
Secondo il coordinatore della ricerca, il professor Keith Herman dell'università...

Usare l'immaginazione già a partire dal diciottesimo mese di vita aiuta i bambini a sviluppare meglio le proprie capacità linguistiche. Lo rivela una ricerca svolta dalla psicologa australiana Sara Quinn che ha testato 54 bambini in relazione allo stile di gioco che questi hanno sviluppato nell'interazione con i rispettivi genitori. Il gioco simbolico richiede l'uso dell'immaginazione e consiste, ad esempio, nel far finta che una banana possa essere un telefono. 
"Abbiamo notato - ha dichiarato la Quinn - che durante questo tipo di gioco...

Sabato, 10 Settembre 2016 08:00

Linguisti sulla luna

Quando Neil Amstrong ha messo per la prima volta il piede sulla luna il 21 luglio del 1969 tutto il mondo lo ha sentito pronunciare la frase "un piccolo passo per l'uomo, un balzo gigante per l'umanità" (in inglese "That’s one small step for man, one giant leap for mankind"). Amstrong tuttavia, successivamente alla conclusione della propria missione spaziale, ha sempre dichiarato che questa frase è stata male interpretata e che egli in realtà ha pronunciato la frase "un piccolo passo per un uomo, un balzo gigante per l'umanita" (in inglese "that’s one small step for ‘a’ man, one giant leap for mankind"). La differenza è ovviamente notevole, poiché la prima...

Le persone che conoscono due o più lingue dispongono di una maggiore capacità di elaborare informazioni legate a parole sconosciute. Lo rivela una ricerca condotta da studiosi dell'università di Helsinki (University of Helsinki), i quali hanno utilizzato l'elettroencefalografia (EEG), e cioè la registrazione dell'attività elettrica dell'encefalo, per rilevare le reazioni di diversi soggetti sottoposti all'ascolto di parole nuove.
Il gruppo di ricerca ha sottoposto 22 studenti (10 maschi e 12 femmine) di età media intorno ai 24 anni all'ascolto di registrazioni audio di parole sia conosciute che...

I cani sarebbero in grado di distinguere parole e intonazione del linguaggio umano grazie a reti neurali simili a quelle degli esseri umani. Tale affascinante ipotesi è stata avanzata dalla ricercatrice statunitense Anna Gabor, che ha condotto uno studio sull'argomento per conto dell'università ungherese Eötvös-Loránd e l'Associazione statunitense per lo sviluppo scientifico (American Association for the Advancement of Science).
Lo studio, pubblicato sulla celebre rivista scientifica Science, sostiene che esseri umani e cani fossero entrambi dotati di reti neurali ben prima della nascita del linguaggio umano e che queste...

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