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I genitori che rispondono spesso al telefono cellulare in presenza di bambini molto piccoli possono pregiudicare le loro abilità linguistiche. Lo riferisce la ricercatrice statunitense Kathy Hirsh-Pasek, direttrice del Temple University Infant and Child Laboratory di Filadelfia, che conduce da diversi anni una serie di ricerche in merito.
In un'intervista rilasciata al portale KPCC, la Hirsh-Pasek ha spiegato che le frequenti risposte al telefono creerebbero delle interruzioni nella tipica dinamica di interazione tra genitore e bambino. Tale dinamica presuppone che il bambino, almeno nei primissimi anni di vita, possa far riferimento...

Uno studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'università neozelandese di Waikato (University of Waikato) dimostrerebbe che gli individui bilingui o plurilingui sono linguisticamente più creativi.
Secondo la ricerca gli individui bilingui e plurilingui avrebbero infatti maggiori capacità di creare associazioni analogiche, associazioni di pensiero che rappresentano una delle caratteristiche dominanti del pensiero creativo. In particolare, la ricerca dimostrerebbe che gli individui plurilingui hanno maggiori abilità creative nell'esecuzione di determinati compiti.
I ricercatori hanno coinvolto nella loro sperimentazione 117 individui adulti...

Un gruppo di linguisti dell'università statunitense del New Mexico (University of New Mexico) ha avviato un progetto di ricerca per analizzare come si sia evoluto il linguaggio del rap negli ultimi vent'anni. I ricercatori hanno provato, in particolare, a capire se il rap degli artisti statunitensi degli ultimi anni presenti le stesse questioni socioeconomiche al centro del lavoro di artisti come Tupac Shakur, un celebre rapper morto nel 1996 e ancora molto influente sulla scena rap mondiale che ha dedicato molta attenzione a temi come la violenza di strada, il razzismo e la diffusione delle armi negli Stati Uniti. "Volevamo dimostrare - ha spiegato...

Perché gli esseri umani parlano attualmente oltre 7mila lingue? Perché queste lingue non sono distribuite in modo uniforme sulla terra? A queste due centrali domande della linguistica ha provato a rispondere un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dall'università statunitense del Colorado (Colorado State University), attraverso l'utilizzo di un modello di simulazione informatica. 
Allo sviluppo della ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista internazionale Global Ecology and Biogeography, hanno preso parte linguisti, geografi, antropologi e biologi provenienti da...

I bambini in età prescolare che riescono a schiacciare brevi pisolini durante il giorno riescono ad avere un migliore sviluppo linguistico rispetto a quelli che non riescono a farlo. A fare questa scoperta è stato un gruppo di ricerca dell'università statunitense dell'Arizona (University of Arizona), che ha verificato in via sperimentale come brevi pisolini permettano ai bambini di registrare meglio nella propria memoria l'apprendimento di nuovi vocaboli. 
In particolare, i ricercatori hanno testato per quanto...

Le persone che conoscono la lingua dei segni hanno una migliore visione periferica e migliori tempi di reazione relativamente al campo visivo, indipendentemente dal fatto che siano sorde o meno. Ad affermarlo è un gruppo di ricerca dell'università britannica di Sheffield (University of Sheffield) che ha condotto uno studio che confermerebbe che le persone sorde adulte hanno migliori abilità visive rispetto alle persone udenti.
I ricercatori hanno verificato come gli interpreti delle lingua dei segni, che hanno imparato tale lingua dopo l'infanzia, migliorino in modo...

Un gruppo di linguisti anglosassoni sta utilizzando twitter per analizzare le variazioni del vocabolario del lessico di circa sette milioni di utenti anglofoni statunitensi. Gli studiosi, provenienti dalle università britanniche di Manchester e Aston e da quella statunitense del South Carolina, hanno sviluppato un'applicazione ribattezzata Great American Word Mapper per effettuare la localizzazione geografica della frequenza di circa 10mila parole di uso comune dell'inglese in un corpus di almeno 8,9 miliardi di parole ricavato a sua volta da 890 milioni di tweet emessi da undici stati degli Stati Uniti fra l'ottobre del 2013 e il novembre...

I bambini nati prematuramente hanno lo stesso sviluppo linguistico e cognitivo dei bambini nati a termine. Lo rivela uno studio condotto da scienziati dell'università statunitense Northwestern University, che hanno messo a confronto lo sviluppo cognitivo di bambini prematuri con quello di bambini nati a termine dopo lo stesso lasso di tempo dalla loro nascita. I risultati della ricerca dimostrerebbero, a detta dei ricercatori, che i bambini prematuri hanno la stessa capacità di quelli nati a termine di collegare linguaggio e significato. 
In una ricerca precedente gli psicologi della Northwestern University avevano testato...

Una nuova ricerca pubblicata dall'università scozzese di Edinburgo (University of Edinburgh) ha confermato che l'apprendimento di una seconda lingua permette di migliorare l'attenzione dopo appena due settimane di studio.
Il gruppo di ricerca ha analizzato diversi aspetti dell'attenzione mentale di 33 studenti di età compresa tra 18 e 78 anni che hanno preso parte a un corso di lingua gaelica della durata di una settimana. Gli scienziati hanno studiato i livelli di attenzione di queste persone in una serie di test di ascolto che includono l'abilità di concentrarsi su certi suoni e di spostare l'attenzione per filtrare le informazioni più rilevanti. I risultati...

Un gruppo di ricerca formato da scienziati dell'università olandese Radboud University, del centro di ricerca olandese-tedesco Max Planck Institute for Psycholinguistics (MPI) e dell'università coreana Hanyang University ha condotto uno studio che intende dimostrare che una lingua acquisita e abbandonata nella prima infanzia resta comunque viva nella memoria e che gli individui sottoposti a questo tipo di esperienza possono poi rapidamente recuperarne l'uso.
I ricercatori hanno verificato che diversi individui di origine coreana che avevano imparato il coreano in patria durante la loro prima infanzia e che erano poi stati adottati in...

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