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Sebbene l'applicazione di modelli computazionali possa fornire dati sempre più accurati per lo studio dell'evoluzione dei sistemi linguistici, il ruolo di linguisti esperti in carne ed ossa resta determinante. È questa la conclusione di uno studio realizzato dal centro di ricerca tedesco Max-Planck-Insitute für Menschheitsgeschichte.
L'analisi di grandi banche dati relative allo sviluppo storico delle lingue, infatti, può solo essere condotta manualmente da esperti storici della lingua, secondo i tre ricercatori che hanno realizzato la ricerca e cioè Johann-Mattis List, Simon Greenhill e Russell Gray.
Il gruppo di ricerca ha testato le capacità di differenti sistemi...

Perché gli esseri umani parlano attualmente oltre 7mila lingue? Perché queste lingue non sono distribuite in modo uniforme sulla terra? A queste due centrali domande della linguistica ha provato a rispondere un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dall'università statunitense del Colorado (Colorado State University), attraverso l'utilizzo di un modello di simulazione informatica. 
Allo sviluppo della ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista internazionale Global Ecology and Biogeography, hanno preso parte linguisti, geografi, antropologi e biologi provenienti da...

Durante le scorse settimane Google e altre aziende attive nello sviluppo di applicazioni per intelligenza artificiale e traduzione automatica hanno annunciato, pur senza rivelare dettagli, progressi notevoli per le loro applicazioni grazie a nuovi sviluppi delle reti neurali.
Abbiamo chiesto ad Alessandro Moschitti, esperto di apprendimento automatico e linguistica computazionale dell’Università di Trento, se si tratti di vera rivoluzione e se i progressi annunciati corrispondano a un reale avanzamento nella capacità delle macchine di tradurre e capire il linguaggio umano. Gli abbiamo chiesto, inoltre, di spiegarci come effettivamente funzionino le reti neurali e se queste possano lavorare come quelle del cervello umano.

L'industria e la ricerca italiane sulle tecnologie per il trattamento automatico della lingua italiana si incontreranno a Napoli il prossimo 7 dicembre durante la presentazione dei risultati della campagna EVALITA del 2016. La campagna mette a confronto varie tecnologie di linguistica computazionale per la lingua italiana. Abbiamo chiesto a una delle organizzatrici dell'evento, la ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler Rachele Sprugnoli, di anticiparci alcuni dettagli della campagna di quest'anno e di spiegarci successi e problemi dell'industria e della ricerca italiane in questo settore.

Il governo giapponese intende accelerare lo sviluppo delle tecnologie di traduzione automatica e vocale in vista delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo del 2020. Lo riferisce il portale giapponese Japan News sulla base di un articolo pubblicato sul celebre quotidiano locale Yomiuri Shimbun. Il governo intende investire 10 miliardi di yen (circa 90 milioni di euro) nello sviluppo di queste tecnologie nel corso dei prossimi 4 anni. Obiettivo dell'investimento...

Un gruppo di scienziati del centro di ricerca statunitense Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory, che è a sua volta parte del Massachusetts Institute of Technology (MIT), sta progettando un sistema informatico per il monitoraggio automatizzato di bambini con disturbi del linguaggio. 
Al momento il progetto è nella fase dello studio di fattibilità. Il nuovo sistema, secondo quanto comunicato dal MIT, dovrebbe essere in grado anche di effettuare delle diagnosi...

Martedì, 20 Settembre 2016 16:27

Google acquisisce API.AI

Il gigante di Internet Google Inc. continua a investire nelle tecnologie per l'apprendimento automatico. L'azienda ha annunciato di aver acquisito API.AI, azienda statunitense specializzata nella produzione di interfacce per la comunicazione in rete. La tecnologia dell'azienda è nota per essere utilizzata dalle interfacce per le chat di Slack, Facebook Messenger e Kik. Google non ha reso noti i termini finanziari dell'operazione. 
API.AI è una start-up nata nel 2014 che ha sede...

Che la pronuncia dell'inglese presenti maggiori difficoltà rispetto a quella di altre lingue moderne è noto a chiunque si sia cimentato con il suo studio. La sua irregolarità, le sue lettere mute e le diverse parole omofone che caratterizzano questa lingua rappresentano da sempre per studenti e insegnanti degli ostacoli che, seppur non insormontabili, mettono decisamente alla prova le abilità di scrittura e lettura. 
Quest'idea ampiamente diffusa, tuttavia, è stata sempre negata dal celebre linguista statunitense Noam Chomsky, il quale nella sua opera...

L'analisi della lingua nel campo dell'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) ha bisogno di prendere in esame non solo la lingua standard ma anche le varietà non standard e dialettali per far sì che interi segmenti di società non restino esclusi dal campo di azione di questa disciplina. Questo appello è stato lanciato alla comunità scientifica da Brendan O’Connor, un ricercatore specializzato nell'elaborazione del linguaggio naturale che opera presso l'università statunitense University of Massachusetts Amherst, e da Lisa Green, la direttrice del centro di ricerca Center for Study of African-American Language che fa capo allo...

Un gruppo di ricerca del centro di ricerca statunitense Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha creato una banca dati per raccogliere frasi in lingua inglese scritte o parlate da parlanti non madrelingua. La banca dati, oltre a fornire un'analisi di come si evolve l'inglese al di fuori dei confini dei paesi in cui è parlato come prima lingua, è stata concepita principalmente con l'obiettivo di sviluppare nuove applicazioni informatiche per la gestione dell'inglese scritto e parlato da parte di non madrelingua in rete. 
Secondo Yevgeni Berzak, che coordina il progetto di ricerca, la...

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