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I bambini nati prematuramente hanno lo stesso sviluppo linguistico e cognitivo dei bambini nati a termine. Lo rivela uno studio condotto da scienziati dell'università statunitense Northwestern University, che hanno messo a confronto lo sviluppo cognitivo di bambini prematuri con quello di bambini nati a termine dopo lo stesso lasso di tempo dalla loro nascita. I risultati della ricerca dimostrerebbero, a detta dei ricercatori, che i bambini prematuri hanno la stessa capacità di quelli nati a termine di collegare linguaggio e significato. 
In una ricerca precedente gli psicologi della Northwestern University avevano testato...

Una nuova ricerca pubblicata dall'università scozzese di Edinburgo (University of Edinburgh) ha confermato che l'apprendimento di una seconda lingua permette di migliorare l'attenzione dopo appena due settimane di studio.
Il gruppo di ricerca ha analizzato diversi aspetti dell'attenzione mentale di 33 studenti di età compresa tra 18 e 78 anni che hanno preso parte a un corso di lingua gaelica della durata di una settimana. Gli scienziati hanno studiato i livelli di attenzione di queste persone in una serie di test di ascolto che includono l'abilità di concentrarsi su certi suoni e di spostare l'attenzione per filtrare le informazioni più rilevanti. I risultati...

Un gruppo di ricerca formato da scienziati dell'università olandese Radboud University, del centro di ricerca olandese-tedesco Max Planck Institute for Psycholinguistics (MPI) e dell'università coreana Hanyang University ha condotto uno studio che intende dimostrare che una lingua acquisita e abbandonata nella prima infanzia resta comunque viva nella memoria e che gli individui sottoposti a questo tipo di esperienza possono poi rapidamente recuperarne l'uso.
I ricercatori hanno verificato che diversi individui di origine coreana che avevano imparato il coreano in patria durante la loro prima infanzia e che erano poi stati adottati in...

Un gruppo di ricerca internazionale formato da scienziati del Max Planck Institute for Psycholinguistics in Nijmegen, dell'università di Bristol (University of Bristol) e dei centri Broad Institute e iPSYCH consortium ha condotto uno studio che ha permesso di collegare i geni associati all'autismo e ad altri disturbi psichiatrici ai geni che influenzano le nostre abilità comunicative nell'età dello sviluppo.
I ricercatori affermano di essere riusciti a dimostrare che i geni che influenzano negativamente le abilità comunicative e sociali durante l'infanzia sono legati a...

L'Università della California (University of California Santa Cruz) ha annunciato che offrirà un corso per lingue artificiali. Gli studenti che si iscriveranno al corso potranno studiare storia, obiettivi e struttura delle lingue inventate o, come si dice in gergo specialistico, "pianificate". 
Tra le lingue artificiali prese in esame dal corso ci saranno il Klingon, reso celebre dalla serie televisiva Star Trek, e l'Elvish e il Dotharki, riconducibili rispettivamente...

Lo status socioeconomico di un bambino può risultare determinante per il suo sviluppo linguistico nei primi anni di vita. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricerca dell'università statunitense del Maryland (University of Maryland), che ha condotto una ricerca sul tema.
La ricerca ha provato a verificare l'ipotesi secondo la quale tutti i bambini, indipendentemente dalle condizioni socioeconomiche in cui vivono, possano imparare le strutture grammaticali grazie a input minimi. Secondo questa teoria, inoltre, solo maggiori opportunità di ascolto possono permettere...

Uno studio realizzato da psicologi dell'università statunitense dell'Indiana (Indiana University) ha permesso di verificare che le prime parole che i bambini di età fino a uno anno pronunceranno nei loro primi mesi di vita saranno strettamente legate alla loro attenzione visiva.
La ricerca, che si basa sulle teorie dell'apprendimento statistico, ha permesso di capire che il numero di volte in cui un oggetto entra nel campo visivo di un bambino nel suo primo anno di vita è determinante per prevedere se la parola ad esso associata sarà verosimilmente pronunciata dal bambino stesso.
"Riteniamo che le prime parole dei bambini - ha spiegato...

Un gruppo di ricerca dell'Università di Londra (University of London) ha condotto uno studio per cercare di capire le ragioni per cui i bambini durante la prima infanzia preferiscono rivolgere spontaneamente la propria attenzione a persone che parlano la loro stessa lingua piuttosto che a persone che parlano una lingua diversa. 
Questa tendenza è stata sempre associata all'impulso degli adulti a dividere l'universo sociale in gruppi e a favorire il contatto con i membri del proprio gruppo sociale a svantaggio degli altri. Secondo il gruppo di ricercatori britannici, invece, l'origine di tale...

Le persone che durante l'infanzia sono esposte a un numero ridotto di stimoli linguistici hanno più probabilità di sviluppare forme di depressione durante il corso della propria esistenza. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori statunitensi che ha verificato in via sperimentale come i bambini che già a partire dal terzo anno di età hanno meno stimoli linguistici hanno tre volte di più degli altri bambini la possibilità di sviluppare forme di depressione a partire dalla terza elementare. 
Secondo il coordinatore della ricerca, il professor Keith Herman dell'università...

Le persone che conoscono due o più lingue dispongono di una maggiore capacità di elaborare informazioni legate a parole sconosciute. Lo rivela una ricerca condotta da studiosi dell'università di Helsinki (University of Helsinki), i quali hanno utilizzato l'elettroencefalografia (EEG), e cioè la registrazione dell'attività elettrica dell'encefalo, per rilevare le reazioni di diversi soggetti sottoposti all'ascolto di parole nuove.
Il gruppo di ricerca ha sottoposto 22 studenti (10 maschi e 12 femmine) di età media intorno ai 24 anni all'ascolto di registrazioni audio di parole sia conosciute che...

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