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L'Italia dispone di una politica linguistica? Il governo dovrebbe intervenire in maniera più incisiva sulle principali questioni linguistiche del nostro paese? Qual è il ruolo di organismi come l'Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri? A queste e altre domande ha risposto il celebre linguista e storico della lingua italiana Luca Serianni, con il quale abbiamo anche parlato della questione dell'italiano nei corsi magistrali del Politecnico di Milano, di scuola e dell'appello dei 600, dell'italiano nella pubblica amministrazione, dell'affermazione della lingua di genere e del declino presunto o reale della nostra lingua.

Lo scorso 16 novembre il presidente della Liguria Giovanni Toti ha presentato il Growth Act, un nuovo provvedimento per lo sviluppo economico della regione che egli stesso non ha esitato a definire come "una carta costituente della nuova Regione Liguria che la indirizza verso lo sviluppo, la libertà di concorrenza e di mercato, la meritocrazia e la capacità di creare impresa e nuova forza lavoro". La terminologa Licia Corbolante ha evidenziato sul proprio blog alcune incongruenze relative alla scelta di un anglicismo in generale e di questo anglicismo in particolare. Ne abbiamo approfittato per intervistarla e approfondire ulteriormente alcuni aspetti della questione. 

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