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Nella prossima edizione del Diccionario de la lengua española (DLE) la Real Academia Española (RAE) intende definire meglio le espressioni "sesso debole" e "sesso forte" (in spagnolo sexo débil e sexo fuerte) che designano rispettivamente il sesso femminile e quello maschile. Lo riferisce l'agenzia spagnola europapress, che cita delle dichiarazioni rilasciate da un non meglio precisato portavoce della RAE.
La decisione della RAE, seppure ancora non ufficiale, arriva in risposta a...

Il quotidiano statunitense San Francisco Examiner ha annunciato in un articolo che inizierà ad adottare in modo sistematico l'uso del pronome "they" nella sua accezione diffusasi recentemente negli Stati Uniti di pronome personale neutro singolare in sostituzione del maschile "he" e del femminile "she" per indicare persone che non accettano la tradizionale visione binaria dei sessi. 
La direzione del quotidiano ha comunicato che da oggi in poi alle persone intervistate verranno chieste non solo informazioni personali o dettagli relativi alle loro storie, ma anche con...

Le strutture algebriche generalmente definite come spazi vettoriali hanno permesso a un gruppo di scienziati della Boston University e del gruppo Microsoft di verificare come diverse forme di sessismo siano spesso nascoste tra le pieghe della lingua e della comunicazione giornalistica. 
Lo riferisce in un articolo il celebre centro di ricerca statunitense Massachusetts Institute of Technology (MIT) secondo cui la ricerca si basa su dati raccolti nel 2013 da Google nell'ambito di un progetto nel quale erano state sviluppate una serie di reti neurali artificiali su circa 3 milioni di parole estratte...

Le recenti vittorie di Virginia Raggi e Chiara Appendino nelle elezioni comunali di Roma e Torino segnano probabilmente una svolta nell'uso della grammatica della parità per cariche di potere in ambito amministrativo e politico. Le due nuove sindache, tuttavia, hanno espresso pareri contrapposti rispetto a come vogliono essere chiamate: la Appendino ha chiaramente fatto intendere di voler essere chiamata sindaca, mentre la Raggi ha fatto sapere di non essere molto interessata alla questione e ha chiesto comunque di essere chiamata sindaco. Abbiamo chiesto alla Professoressa di linguistica e glottologia presso l'Università di Roma Tor Vergata, Stefania Cavagnoli, di spiegarci come mai il rifiuto della lingua di genere venga spesso proprio dal mondo femminile e perché la grammatica della parità venga vista come una forma di degradazione piuttosto che come un'opportunità.

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