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Secondo una ricerca condotta da alcuni psicologi dell'università statunitense University of Chigago, i bambini che crescono in ambienti bilingui sviluppano migliori abilità comunicative. 
Lo studio ha evidenziato come i bambini esposti a diverse lingue nell'ambito familiare riescano a interpretare meglio il significato delle parole dei propri interlocutori. La novità principale della ricerca consiste nell'aver scoperto che i bambini esposti a più lingue diventano migliori comunicatori anche se parlano effettivamente una sola delle lingue a cui sono esposti. 
Secondo la coordinatrice del progetto...

Il Consiglio Europeo ha emesso una nota ufficiale con la quale ha raccomandato al governo croato di tutelare l'uso della lingua serba, l'alfabeto cirillico e le culture che essi rappresentano come parte integrale dell'eredità culturale della Croazia. Il Consiglio ha inoltre chiesto alle autorità di Zagabria di far sì che tale tutela sia estesa anche in ambito formativo e ai mezzi di comunicazione e di mettere in atto misure che possano assicurare alle minoranze linguistiche del paese l'uso delle rispettive lingue in ambito lavorativo e amministrativo. La Croazia ha fatto il suo...

Secondo un rapporto realizzato dall'università tedesca Heinrich Heine di Düsseldorf per conto della fondazione Mercator e di Vodafone, le famiglie dei migranti in Germania hanno come assoluta priorità l'educazione dei propri figli. Lo studio dimostra che i genitori di bambini migranti, ad esempio, investono molto del proprio tempo libero per seguire lo sviluppo dell'educazione dei propri figli e che, tuttavia, tale...

Secondo statistiche fornite dal centro di ricerca statunitense Pew Research Center, circa il 62 per cento degli ispanici adulti residenti negli Stati Uniti è di fatto bilingue, essendo in grado cioè di parlare fluentemente sia lo spagnolo che l'inglese. Solo il 36 per cento di essi tuttavia usa correntemente tutte e due le lingue. 
I numeri forniti dal centro di ricerca, inoltre, dimostrano che circa il 50 per cento degli ispanici adulti che sono nati negli Stati Uniti da genitori immigrati dai paesi...

Secondo una ricerca condotta dal professor Panos Athanasopoulos dell'Università di Lancaster, nel Regno Unito, gli individui bilingui seguono modelli di interpretazione della realtà diversi a seconda della lingua che utilizzano. 
Lo studio, che ha preso in esame i comportamenti di individui bilingui che parlano inglese e tedesco e che vivono sia in Germania che in Gran Bretagna, intende dimostrare come tali individui categorizzino eventi che descrivono situazioni di movimento in base a specifiche griglie...

Uno studio condotto dalla ricercatrice statunitense Viorica Marian del centro di ricerca Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development intende dimostrare come i bambini bilingue dispongano di processi mentali che possono avvantaggiarli nell'utilizzo dell'abilità nota come controllo inibitorio. Secondo l'enciclopedia Treccani, il controllo inibitorio consiste nella capacità di un individuo "di trattenere l’azione o la scelta per il tempo necessario a valutarne i costi e i...

L'associazione anti-indipendendista Convivencia Cívica Catalana ha dato vita a una campagna per il ripristino di segnali stradali con scritte in spagnolo e catalano. Secondo l'associazione, infatti, meno del 6 per cento dei segnali stradali della regione ha scritte in entrambe le lingue, mentre il restante 94 per cento è soltanto in lingua catalana. L'associazione si richiama all'esempio di paesi bilingue europei, senza tuttavia...

Una ricerca condotta dallo psicologo dello sviluppo David J. Lewkowicz della Northeastern University, negli Stati Uniti, ha dimostrato che i bambini bilingue imparano prima di quelli monolingue a leggere le labbra. Il gruppo di ricerca guidato da Lewkowicz ha osservato un gruppo di bambini che sta imparando contemporaneamente il catalano e lo spagnolo, o soltanto una di queste due lingue, mentre era intento a guardare un video di una donna che parlava in entrambre le lingue e ha dimostrato...

Secondo una ricerca condotta da Cecilia Aragon, professoressa associata della facoltà di ingegneria della Washington University, coloro che parlano una seconda lingua tendono a usare maggiormente gli "emoticons" o "smiley", quelle faccine, cioè, che permettono di rappresentare emozioni e sentimenti e che servono spesso per accompagnare il testo scritto su Internet con una precisazione di buone (o cattive intenzioni), quando non...

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