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Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti, gli adulti sarebbero in grado di apprendere una seconda lingua seguendo più o meno gli stessi meccanismi dei parlanti madrelingua.
Lo studio intende ridimensionare in qualche misura il ruolo preponderante che la prima lingua gioca nel creare interfenze con il nuovo sistema linguistico che si intende apprendere. 
I ricercatori, attivi presso la University of California Riverside, hanno osservato come adulti anglofoni che stanno imparando lo spagnolo siano in grado di...

Il professore di neurolinguistica austriaco Dietmar Roehm sta utilizzado la spettroscopia nel vicino infrarosso per capire come i bambini bilingui riescano ad elaborare contemporaneamente due diversi sistemi linguistici.
Il neurolinguista, attivo presso l'università di Salisburgo, sostiene che questa tecnologia è in grado di rilevare molto accuratamente i processi di elaborazione del linguaggio. La sua ricerca è stata resa possibile dal fatto che l'università si è recentemente dotata di un macchinario...

Il prossimo 1° Marzo si terrà in provincia di Milano il convegno gratuito “Bilinguismo ed Educazione Bilingue”. Il convegno si terrà alle ore 19.00 presso la scuola primaria bilingue BBE con il patrocinio del Comune di Cesano Maderno e avrà il patrocinio anche della Provincia di Monza e Brianza. Il convegno sarà aperto a insegnanti e genitori e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell'educazione bilingue e del bilinguismo precoce. Abbbiamo approfittato dell'occasione per intervistare l'organizzatrice del congresso Claudia Adamo, che si occupa di progetti didattici bilingui nelle scuole e di formazione degli insegnanti.
Quali criticità e quali vantaggi offre un'educazione bilingue? Quali sono i costi medi di un'educazione bilingue in Italia? È possibile un approccio al bilinguismo precoce fai da te? Le risposte a queste e altre domande sul tema sono contenute nella nostra intervista.

Una nuova ricerca, questa volta proveniente dall'Asia, conferma che il bilinguismo precoce non determina un rallentamento dell'acquisizione di nuove parole e che un'esposizione ad un ambiente linguistico bilingue si traduce in una serie di vantaggi cognitivi per i soggetti che ne sono coinvolti.
Il gruppo di ricerca, proveniente dall'univiersità di Singapore (National University of Singapore - NUS), ha condotto un'analisi di 72 bambini bilingui e monolingui di età compresa tra 12 e 13 mesi per verificare il...

Un gruppo di ricercatori del centro di ricerca statunitense Institute for Learning & Brain Sciences (I-LABS) della University of Washington ha condotto uno studio che intende dimostrare come i bambini bilingui abbiano già a partire dagli undici mesi uno sviluppo più accentuato delle funzioni esecutive, di tutte quelle funzioni cioè che regolano i processi di pianificazione e controllo del sistema cognitivo. Tali funzioni riguardano, tra le altre cose, la capacità di risolvere problemi e lo spostamento dell'attenzione...

Un team di ricerca del centro medico dell'università statunitense Georgetown University ha dimostrato che gli individui bilingui hanno una quantità maggiore di materia grigia rispetto agli individui monolingui nella regione del controllo esecutivo del cervello.
I ricercatori hanno dimostrato che gli individui bilingui forniscono migliori prestazioni in compiti che richiedono attenzione, inibizione e memoria breve, tutti fattori che generalmente vengono accomunati nella categoria "controllo esecutivo".

Secondo una ricerca condotta da alcuni psicologi dell'università statunitense University of Chigago, i bambini che crescono in ambienti bilingui sviluppano migliori abilità comunicative. 
Lo studio ha evidenziato come i bambini esposti a diverse lingue nell'ambito familiare riescano a interpretare meglio il significato delle parole dei propri interlocutori. La novità principale della ricerca consiste nell'aver scoperto che i bambini esposti a più lingue diventano migliori comunicatori anche se parlano effettivamente una sola delle lingue a cui sono esposti. 
Secondo la coordinatrice del progetto...

I ricercatori canadesi Krista Byers-Heinlein della Concordia University e Casey Lew-Williams della Northwestern University hanno scritto un interessante articolo scientifico che intende smontare le argomentazioni, sostenute in molti casi anche da pediatri, secondo cui il bilinguismo precoce potrebbe essere dannoso per lo sviluppo dei bambini esposti al contatto con due lingue. Secondo i due ricercatori tali argomentazioni sono basate su falsi miti e fraintendimenti piuttosto che su presupposti scientifici. 
Un primo falso mito da sfatare...

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