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Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti, gli adulti sarebbero in grado di apprendere una seconda lingua seguendo più o meno gli stessi meccanismi dei parlanti madrelingua.
Lo studio intende ridimensionare in qualche misura il ruolo preponderante che la prima lingua gioca nel creare interfenze con il nuovo sistema linguistico che si intende apprendere. 
I ricercatori, attivi presso la University of California Riverside, hanno osservato come adulti anglofoni che stanno imparando lo spagnolo siano in grado di...

Il professore di neurolinguistica austriaco Dietmar Roehm sta utilizzado la spettroscopia nel vicino infrarosso per capire come i bambini bilingui riescano ad elaborare contemporaneamente due diversi sistemi linguistici.
Il neurolinguista, attivo presso l'università di Salisburgo, sostiene che questa tecnologia è in grado di rilevare molto accuratamente i processi di elaborazione del linguaggio. La sua ricerca è stata resa possibile dal fatto che l'università si è recentemente dotata di un macchinario...

Il prossimo 1° Marzo si terrà in provincia di Milano il convegno gratuito “Bilinguismo ed Educazione Bilingue”. Il convegno si terrà alle ore 19.00 presso la scuola primaria bilingue BBE con il patrocinio del Comune di Cesano Maderno e avrà il patrocinio anche della Provincia di Monza e Brianza. Il convegno sarà aperto a insegnanti e genitori e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell'educazione bilingue e del bilinguismo precoce. Abbbiamo approfittato dell'occasione per intervistare l'organizzatrice del congresso Claudia Adamo, che si occupa di progetti didattici bilingui nelle scuole e di formazione degli insegnanti.
Quali criticità e quali vantaggi offre un'educazione bilingue? Quali sono i costi medi di un'educazione bilingue in Italia? È possibile un approccio al bilinguismo precoce fai da te? Le risposte a queste e altre domande sul tema sono contenute nella nostra intervista.

Uno studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'università neozelandese di Waikato (University of Waikato) dimostrerebbe che gli individui bilingui o plurilingui sono linguisticamente più creativi.
Secondo la ricerca gli individui bilingui e plurilingui avrebbero infatti maggiori capacità di creare associazioni analogiche, associazioni di pensiero che rappresentano una delle caratteristiche dominanti del pensiero creativo. In particolare, la ricerca dimostrerebbe che gli individui plurilingui hanno maggiori abilità creative nell'esecuzione di determinati compiti.
I ricercatori hanno coinvolto nella loro sperimentazione 117 individui adulti...

Parlare due lingue assicura una maggiore protezione dalla demenza di Alzheimer. Lo riferisce un gruppo di ricerca dell'Ospedale San Raffaele di Milano che ha condotto uno studio che dimostra come l'Alzheimer sia meno frequente in individui bilingui e che questo si manifesti in questi individui in età più avanzata e con sintomi meno intensi. 
La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), ha analizzato l'attività cerebrale di 85 pazienti affetti da demenza di Alzheimer, di cui metà italiani monolingue e metà bilingui, originari dell’Alto Adige. Gli studiosi si sono avvalsi di un tipo...

Una nuova ricerca pubblicata dall'università scozzese di Edinburgo (University of Edinburgh) ha confermato che l'apprendimento di una seconda lingua permette di migliorare l'attenzione dopo appena due settimane di studio.
Il gruppo di ricerca ha analizzato diversi aspetti dell'attenzione mentale di 33 studenti di età compresa tra 18 e 78 anni che hanno preso parte a un corso di lingua gaelica della durata di una settimana. Gli scienziati hanno studiato i livelli di attenzione di queste persone in una serie di test di ascolto che includono l'abilità di concentrarsi su certi suoni e di spostare l'attenzione per filtrare le informazioni più rilevanti. I risultati...

Un gruppo di ricerca formato da scienziati dell'università olandese Radboud University, del centro di ricerca olandese-tedesco Max Planck Institute for Psycholinguistics (MPI) e dell'università coreana Hanyang University ha condotto uno studio che intende dimostrare che una lingua acquisita e abbandonata nella prima infanzia resta comunque viva nella memoria e che gli individui sottoposti a questo tipo di esperienza possono poi rapidamente recuperarne l'uso.
I ricercatori hanno verificato che diversi individui di origine coreana che avevano imparato il coreano in patria durante la loro prima infanzia e che erano poi stati adottati in...

Un gruppo di ricerca canadese ha pubblicato uno studio che dimostra come le persone bilingui di età avanzata siano in grado di risparmiare più energie cerebrali rispetto alle persone monolingui della stessa età. Lo studio, condotto da ricercatori dell'universita di Montreal (University of Montreal) ha messo a confronto le connessioni funzionali dei cervelli di persone anziane bilingui e monolingui e ha stabilito che anni di bilinguismo permettono al cervello delle persone bilingui di eseguire determinati compiti che richiedono concentrazione tralasciando le fonti di informazione superflue, rendendo più efficace l'utilizzo delle sue...

Tre scienziati del centro di ricerca spagnolo Basque Center on Cognition, Brain and Language (BCBL) hanno dimostrato come il cervello degli individui bilingui utilizzi diverse reti neuronali a seconda che legga un testo scritto in una lingua con ortografia opaca come l'inglese, in cui si scrive in un modo e si legge in un altro, e in lingue con ortografia trasparente come l'italiano e lo spagnolo, in cui le parole si pronunciano più o meno come si scrivono. 
Secondo quanto riferisce l'agenzia SiNC, i ricercatori ritengono che l'attività delle due reti neuronali del cervello che si attivano negli individui bilingui durante la lettura sia strettamente correlata...

I bambini di età fino a un anno sono in grado di utilizzare la corteccia prefontale del cervello quando apprendono. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricerca dell'università statunitense di Brown (Brown University) che in uno studio ha provato a ribaltare il convincimento diffuso che la corteccia prefrontale, e cioè la parte anteriore del lobo frontale del cervello implicata, tra le altre cose, nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi e nella guida dei pensieri e delle azioni in accordo ai propri obiettivi, non sia attiva nei bambini di età fino...

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