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I bambini in età prescolare che riescono a schiacciare brevi pisolini durante il giorno riescono ad avere un migliore sviluppo linguistico rispetto a quelli che non riescono a farlo. A fare questa scoperta è stato un gruppo di ricerca dell'università statunitense dell'Arizona (University of Arizona), che ha verificato in via sperimentale come brevi pisolini permettano ai bambini di registrare meglio nella propria memoria l'apprendimento di nuovi vocaboli. 
In particolare, i ricercatori hanno testato per quanto...

Uno studio realizzato da psicologi dell'università statunitense dell'Indiana (Indiana University) ha permesso di verificare che le prime parole che i bambini di età fino a uno anno pronunceranno nei loro primi mesi di vita saranno strettamente legate alla loro attenzione visiva.
La ricerca, che si basa sulle teorie dell'apprendimento statistico, ha permesso di capire che il numero di volte in cui un oggetto entra nel campo visivo di un bambino nel suo primo anno di vita è determinante per prevedere se la parola ad esso associata sarà verosimilmente pronunciata dal bambino stesso.
"Riteniamo che le prime parole dei bambini - ha spiegato...

Un gruppo di ricerca dell'Università di Londra (University of London) ha condotto uno studio per cercare di capire le ragioni per cui i bambini durante la prima infanzia preferiscono rivolgere spontaneamente la propria attenzione a persone che parlano la loro stessa lingua piuttosto che a persone che parlano una lingua diversa. 
Questa tendenza è stata sempre associata all'impulso degli adulti a dividere l'universo sociale in gruppi e a favorire il contatto con i membri del proprio gruppo sociale a svantaggio degli altri. Secondo il gruppo di ricercatori britannici, invece, l'origine di tale...

Un gruppo di ricerca dell'università dei Paesi Baschi (Universidad del País Vasco) ha appena scoperto che i quantificatori vengono imparati dai bambini nello stesso ordine, indipendentemente dalla lingua parlata dagli stessi bambini. I quantificatori sono quelle parole che esprimono quantità come ad esempio "tutti", "alcuni", "la maggioranza" e "nessuno" e sono rappresentanti da articoli, numerali cardinali, aggettivi e pronomi indefiniti. 
La ricerca ha preso spunto da ricerche precedenti che dimostrano come i bambini apprendano i numeri in ordine crescente. 
Lo studio ha preso in esame 31 lingue e ha testato circa 768 bambini di età fino a cinque...

Le persone che durante l'infanzia sono esposte a un numero ridotto di stimoli linguistici hanno più probabilità di sviluppare forme di depressione durante il corso della propria esistenza. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori statunitensi che ha verificato in via sperimentale come i bambini che già a partire dal terzo anno di età hanno meno stimoli linguistici hanno tre volte di più degli altri bambini la possibilità di sviluppare forme di depressione a partire dalla terza elementare. 
Secondo il coordinatore della ricerca, il professor Keith Herman dell'università...

Usare l'immaginazione già a partire dal diciottesimo mese di vita aiuta i bambini a sviluppare meglio le proprie capacità linguistiche. Lo rivela una ricerca svolta dalla psicologa australiana Sara Quinn che ha testato 54 bambini in relazione allo stile di gioco che questi hanno sviluppato nell'interazione con i rispettivi genitori. Il gioco simbolico richiede l'uso dell'immaginazione e consiste, ad esempio, nel far finta che una banana possa essere un telefono. 
"Abbiamo notato - ha dichiarato la Quinn - che durante questo tipo di gioco...

I bambini possono entrare in modo protetto su Internet e apprendere le lingue? Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Graziosi, una psicologa specialista di informatica che ha recentemente lanciato !Osmosi, una piattaforma online per scuole e famiglie che intende mettere in contatto bambini di tutto il mondo e promuovere l'apprendimento linguistico. La piattaforma di e-learning è strutturata in modalità videoconferenza e fa ampio uso di audiovisivi per supportare l'interazione linguistica tra bambini di diversi paesi.

Arielle Borovsky, docente di psicologia dell'università della Florida (Florida State University), sta conducendo un progetto di ricerca che intende verificare quali siano le parole più facili da imparare per i bambini di età di due anni. La Borovsky e il suo team di ricerca hanno analizzato il comportamento linguistico di 32 bambini anglofoni dell'età di due anni mentre sono stati mostrati loro una serie di oggetti familiari su uno schermo. A supporto della ricerca è stata anche utilizzata una tecnologia di tracciamento dell'occhio (eye-tracking). La Borowski, inoltre, ha anche cercato di capire come questi bambini apprendano nuove parole sottoponendo ai loro genitori una serie di domande. 

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