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Le persone autistiche adulte sono in grado di risolvere alcuni problemi di comprensione linguistica tipici della loro infanzia. Lo rivela una ricerca realizzata dal centro di ricerca statunitense John Hopkins Medicine, secondo la quale i cervelli di alcuni adulti con autismo riescono a compensare i problemi di elaborazione del linguaggio con altre strategie.
Precedenti ricerche hanno messo in evidenza come i bambini autistici abbiano problemi a distinguere coppie di parole che non hanno nessuna relazione immediata come orologio e rana (in inglese "clock" e "frog") da quelle con una relazione più stretta come neonato e biberon (in inglese "baby" e "bottle"). Tale problema renderebbe...

Un gruppo di ricerca internazionale formato da scienziati del Max Planck Institute for Psycholinguistics in Nijmegen, dell'università di Bristol (University of Bristol) e dei centri Broad Institute e iPSYCH consortium ha condotto uno studio che ha permesso di collegare i geni associati all'autismo e ad altri disturbi psichiatrici ai geni che influenzano le nostre abilità comunicative nell'età dello sviluppo.
I ricercatori affermano di essere riusciti a dimostrare che i geni che influenzano negativamente le abilità comunicative e sociali durante l'infanzia sono legati a...

Uno studio condotto da un gruppo di neurologi dell'università della California (University of California San Francisco) suggerisce che la comunicazione tra i due emisferi del cervello sia cruciale per lo sviluppo di competenze linguistiche avanzate. Gli studiosi ritengono, infatti, che le persone autistiche sviluppino ridotte competenze linguistiche a causa di un mancato buon funzionamento della comunicazione tra i due emisferi e che ciò le porti a privilegiare...

Allison Bean Ellawadi, direttrice del centro di ricerca Autism & Child Language Learning Laboratory presso l'università statunitense Ohio State University, ha condotto una ricerca che ha dimostrato come i bambini autistici acquisiscano nuove parole esattamente come gli altri bambini, e cioè seguendo lo sguardo di qualcuno che nomina un oggetto. I bambini autistici, tuttavia, hanno bisogno di più tempo per acquisire questa abilità.
L'esperimento condotto dalla Ellawadi ha...

Una ricerca condotta da alcuni scienziati dell'università statunitense del Vermont (University of Vermont) ha permesso di stabilire che i bambini autistici focalizzano lo sguardo sulla bocca del proprio interlocutore in conversazioni che li coinvolgono emotivamente.
Il gruppo di ricerca ha utilizzato la tecnica di monitoraggio oculare (eye tracking) Mirametrix S2 e l'applicazione Skype per videoconferenze per analizzare lo sguardo di 68 bambini con  Disturbi dello Spettro Autistico (DSA). Gli sguardi dei bambini autistici sono stati analizzati...

Un gruppo di ricerca britannico è riuscito a individuare come gli adulti affetti da disturbi dello spettro autistico (DPS) abbiano differenze nelle connessioni del cervello nel lobo frontale, una area decisiva per lo sviluppo del linguaggio e delle abilità per l'interazione sociale. 
La studio, che è stato condotto da scienziati del King’s College London ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Brain, è stato realizzato attraverso un nuovo metodo di mappatura...

Marie Spitz, la mamma di una bambina autistica che soffre di disturbi del linguaggio, ha creato una App per tablet e smartphone che permette a persone con tali disturbi la comunicazione semplificata di semplici bisogni ed emozioni.
L'applicazione, denominata "Talk different", è stata sviluppata dal centro ricerche dall'azienda francese Sogeti, filiale del gruppo Capgemini. L'applicazione è basata su una tecnologia per lo sviluppo di soluzioni ipermediali mobili e per un'impostazione 2BC (Business to Consumer) utilizzata per gestire l'interazione tra azienda e cliente. 
L'applicazione combina immagini...

Una ricerca condotta da Richard P. Meier, professore di linguistica dell'univesità statunitense University of Texas, e dalle ricercatrici di scienze del cervello della Boston University Aaron Shield e Helen Tager ha provato a spiegare le ragioni per cui i bambini autistici tendono a evitare l'uso dei pronomi personali. 
L'utilizzo di pronomi personali come "me" e "te" (in inglese "you" and "me") è infatti difficile per molti bambini autistici che spesso li scambiano, usando "te" per parlare...

Una ricerca condotta dallo psicologo dello sviluppo David J. Lewkowicz della Northeastern University, negli Stati Uniti, ha dimostrato che i bambini bilingue imparano prima di quelli monolingue a leggere le labbra. Il gruppo di ricerca guidato da Lewkowicz ha osservato un gruppo di bambini che sta imparando contemporaneamente il catalano e lo spagnolo, o soltanto una di queste due lingue, mentre era intento a guardare un video di una donna che parlava in entrambre le lingue e ha dimostrato...

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