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I bambini in età prescolare che riescono a schiacciare brevi pisolini durante il giorno riescono ad avere un migliore sviluppo linguistico rispetto a quelli che non riescono a farlo. A fare questa scoperta è stato un gruppo di ricerca dell'università statunitense dell'Arizona (University of Arizona), che ha verificato in via sperimentale come brevi pisolini permettano ai bambini di registrare meglio nella propria memoria l'apprendimento di nuovi vocaboli. 
In particolare, i ricercatori hanno testato per quanto...

Una nuova ricerca pubblicata dall'università scozzese di Edinburgo (University of Edinburgh) ha confermato che l'apprendimento di una seconda lingua permette di migliorare l'attenzione dopo appena due settimane di studio.
Il gruppo di ricerca ha analizzato diversi aspetti dell'attenzione mentale di 33 studenti di età compresa tra 18 e 78 anni che hanno preso parte a un corso di lingua gaelica della durata di una settimana. Gli scienziati hanno studiato i livelli di attenzione di queste persone in una serie di test di ascolto che includono l'abilità di concentrarsi su certi suoni e di spostare l'attenzione per filtrare le informazioni più rilevanti. I risultati...

Lo status socioeconomico di un bambino può risultare determinante per il suo sviluppo linguistico nei primi anni di vita. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricerca dell'università statunitense del Maryland (University of Maryland), che ha condotto una ricerca sul tema.
La ricerca ha provato a verificare l'ipotesi secondo la quale tutti i bambini, indipendentemente dalle condizioni socioeconomiche in cui vivono, possano imparare le strutture grammaticali grazie a input minimi. Secondo questa teoria, inoltre, solo maggiori opportunità di ascolto possono permettere...

L'Università di Nantes darà inizio a un MOOC (Massive Open Online Course) per lo studio della lingua francese il prossimo 17 ottobre. Il corso è alla sua seconda edizione e avrà durata di sei settimane. La partecipazione è completamente gratuita. Le unità didattiche proposte si rivolgono a tutte le persone che studiano il francese e lo utilizzano in contesti professionali o di vita quotidiana. A detta dei suoi promotori, il corso è utile anche per coloro che intendono conseguire le certificazioni DELF e DALF (livello intermedio o avanzato) e hanno...

Le persone che conoscono due o più lingue dispongono di una maggiore capacità di elaborare informazioni legate a parole sconosciute. Lo rivela una ricerca condotta da studiosi dell'università di Helsinki (University of Helsinki), i quali hanno utilizzato l'elettroencefalografia (EEG), e cioè la registrazione dell'attività elettrica dell'encefalo, per rilevare le reazioni di diversi soggetti sottoposti all'ascolto di parole nuove.
Il gruppo di ricerca ha sottoposto 22 studenti (10 maschi e 12 femmine) di età media intorno ai 24 anni all'ascolto di registrazioni audio di parole sia conosciute che...

Utilizzare il "baby talk" con i neonati favorisce effettivamente il loro sviluppo linguistico o è invece meglio mantenere un parlato da adulti? Da anni la ricerca prova a dare una risposta a questo quesito e gli studi fino ad ora condotti non permettono di dire con certezza quale delle due scelte sia la più indicata. 
Secondo due matematici statunitensi della Rutger University, tuttavia, la prima delle due ipotesi sarebbe la più verosimile e l'utilizzo del "baby-talk", meglio conosciuto in...

La presenza di rumori di fondo troppo forti a casa o a scuola può ridurre di molto l'abilità dei bambini di apprendere nuove parole. Lo rivela uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell'università statunitense University of Wisconsin-Madison e pubblicato sulla rivista Child Development. 
Secondo la ricerca il troppo rumore può pregiudicare l'apprendimento di nuovo parole sia da un punto di vista cognitivo che psicologico e può portare i bambini ad avere, oltre che ridotti livelli di...

Un nuovo software sviluppato da scienziati del centro di ricerca A*STAR Institute for Infocomm Research di Singapore permette di individuare e correggere errori di pronuncia nell'apprendimento di una lingua straniera. 
La particolaritá di questa nuova applicazione consiste nel fatto che essa può riconoscere gli eventuali errori di pronuncia non solo rispetto alla lingua standard che si sta apprendendo, ma anche rispetto alla voce stessa dell'apprendente. 
Il software si basa su un modello che raggruppa i...

Un gruppo di ricerca statunitense ha condotto una sperimentazione che dimostrerebbe come il successo nell'apprendimento di una seconda lingua da parte di soggetti adulti possa dipendere anche da fattori genetici e dalla struttura del cervello. I ricercatori, tutti legati all'università di Washington (Washington University), hanno condotto la sperimentazione su alcuni studenti universitari cinesi che hanno svolto corsi di lingua inglese negli Stati Uniti e hanno cercato di capire quali fattori di tipo genetico o strutturale possano aver condizionato...

Morten Christiansen e Nick Chater, due psicologi dell'università britannica di Warwick (University of Warwick), sostengono di aver individuato il principio fondamentale che regola il processo dell'acquisizione linguistica e dell'elaborazione del linguaggio. A detta dei due studiosi sarebbe il principio del "now-or-never bottleneck" a regolare tempi e modalità con cui il cervello umano acquisisce la lingua e la struttura stessa del linguaggio. La formula in lingua inglese, difficilmente traducibile in lingua italiana, intende dare l'idea che la nostra mente sia in grado di acquisire lingua come attraverso un collo di...

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