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L'Accademia della Crusca ha emesso un comunicato con il quale chiede ai membri del Senato della Repubblica di sostituire l'anglicismo "Home Restaurant" con la formula "ristorante domestico" nella proposta di legge C. 3258 che disciplina l’attività di ristorazione in abitazione privata. I membri del gruppo Incipit della Crusca, che lavorano da diversi mesi nella lotta agli anglicismi superflui, hanno specificato nel comunicato che il Senato, prima di approvare la legge attualmente al vaglio dell'aula, dovrebbero valutare criticamente l’opportunità di introdurre nella legislazione un termine straniero "che, oltre a non apportare alcuna chiarezza...

Il gruppo Incipit dell'Accademia della Crusca ha emesso un nuovo comunicato per suggerire un'alternativa in italiano all'anglicismo di recente diffusione "whistleblower". Questa parola inglese significa letteralmente "soffiatore nel fischietto" e designa colui che, dopo aver constatato sistematiche irregolarità all’interno dell’organizzazione pubblica o privata per cui lavora, decide di denunciare l’illecito per il bene della collettività.
Secondo quanto comunica il gruppo Incipit, il termine inglese, nonostante la sua opacità e la sua ostica pronuncia, si è ampiamente diffuso nel 2013 in relazione al "caso Snowden" e dovrebbe...

I dirigenti d'azienda che tendono a utilizzare troppi anglicismi e troppe espressioni contenenti il gergo degli affari sono percepiti come meno credibili. Lo riferisce il sito tedesco Wirtschaftpychologie aktuell, che cita una ricerca condotta dall'università di Erlangen-Nürnberg (Universität Erlangen-Nürnberg). 
Gli psicologi dell'ateneo tedesco hanno condotto due esperimenti per valutare come la lingua dei manageri venga percepita dai loro dipendenti. In un primo esperimento 278 persone hanno tenuto un colloquio online fittizio con un ipotetico dirigente d'azienda. Una prima parte del colloquio conteneva...

Circa il 71 per cento dei tedeschi si dichiara fortemente infastidito dall'uso di anglicismi nella lingua di tutti i giorni. Lo riferisce il quotidiano Frankfurter Allgemeiner sulla base di un sondaggio realizzato dall'azienda di ricerche di mercato internazionale YouGov, che ha intervistato oltre mille persone sull'argomento. Circa il 90 per cento degli intervistati, tuttavia, ha ammesso di fare spesso ricorso a parole inglesi come "okay" o "Internet" nei propri discorsi quotidiani. 
A fare la differenza nell'avversione per gli anglicismi è soprattutto l'età delle persone...

Continua l'azione del gruppo Incipit dell'Accademia della Crusca nell'individuazione di anglicismi incipienti, degli anglicismi cioè che hanno già un buon livello di diffusione e che, tuttavia, non hanno ancora preso piede nel parlato degli Italiani. Questa volta è il turno di una serie di anglicismi utilizzati da diverse istituzioni universitarie italiane. 
In un comunicato il gruppo incipit ha invitato i rappresentanti delle istituzioni universitarie a riflettere sul rischio che questa "fitta terminologia...

La Real Academia Española (RAE) ha organizzato un convegno per discutere dell'eccessiva presenza della lingua inglese nella pubblicità nei mezzi di comunicazione in Spagna. Nel corso del convegno "¿Se habla español en la publicidad?", che si è tenuto lo scorso 18 maggio a Madrid, gli esperti della RAE hanno denunciato l'abuso della lingua inglese nel linguaggio pubblicitario e si sono interrogati sulle possibili soluzioni per ridurne la presenza. Secondo dati messi a disposizione dalla RAE la presenza dell'inglese nella pubblicità in Spagna è aumentata di ben dieci volte in termini quantitativi dal 2003...

La Fundación del Español Urgente (Fundéu BBVA), la celebre fondazione spagnola promossa dall'agenzia di stampa EFE e dalla banca BBVA che ha come obiettivo quello di garantire un buon uso della lingua spagnola nei mezzi di comunicazione, potrebbe presto aprire una nuova sede fuori dalla Spagna e più precisamente nella Repubblica Dominicana. Secondo quanto comunica la fondazione in un comunicato, la nuova sede sarebbe gestita in partenariato con la fondazione locale Fundación Guzmán Ariza pro Academia Dominicana de la Lengua.
Lo scopo dell'iniziativa...

Non avevamo fatto in tempo a pubblicare un'intervista con il professore di linguistica italiana Paolo D'Achille sugli anglicismi nella quale ci si augurava che le pubbliche istituzioni smettessero di utilizzare inutili quanto umilianti anglicismi, che siamo stati colti di sorpresa dall'ennesimo anglicismo farlocco con il lancio dello Human Technopole. 
Si tratterebbe di un nuovo polo scientifico per il Post Expo di Milano che, nelle intenzioni dei suoi promotori, dovrebbe promuovere un approccio multidisciplinare e integrato sul tema della salute e dell'invecchiamento. Il progetto...

All'inizio di febbraio l'Accademia della Crusca ha annunciato di aver creato Incipit, un gruppo di lavoro composto di linguisti ed esperti della comunicazione che avrà il compito primario di esaminare e valutare neologismi e forestierismi "incipienti", nella fase in cui si affacciano alla lingua italiana. Abbiamo intervistato Paolo D'Achille, il responsabile del servizio di consulenza dell'Accademia della Crusca e uno dei dieci membri del gruppo, e gli abbiamo chiesto di illustrarci le modalità operative dello stesso e quali siano i suoi limiti e le sue prospettive concrete. Ad oggi le prime iniziative del gruppo stanno riscuotendo ampia risonanza sui mezzi di comunicazione e stanno suscitando discussioni, dibattiti, molto entusiasmo e anche rifiuto, un chiaro segnale del fatto che finalmente qualcosa si sta muovendo rispetto alla questione degli anglicismi.

Nel suo comunicato stampa numero cinque il gruppo Incipit dell'Accademia della Crusca ha proposto che l'anglicismo "stepchild adoption" venga sostituito con la formula in lingua italiana "adozione del configlio". Il gruppo Incipit ritiene infatti che la formula in lingua inglese sia assolutamente improponibile e sottolinea come diversi giornalisti e commentatori abbiano già ripiegato sulla formula “adozione del figlio del partner”. Secondo i linguisti del gruppo, tuttavia, anche...

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