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Continuiamo a parlare del presunto declino della lingua italiana a scuola e nelle università. Abbiamo intervistato l'esperta di didattica della lingua Stefania Cavagnoli la quale, pur riconoscendo la legittimità dell'appello dei 600, ha posto l'accento su punti fino ad ora poco trattati: la percezione degli studenti, il problema delle richieste dei genitori e le paure degli insegnanti. Secondo la professoressa Cavagnoli i linguisti da soli non possono farcela a far passare l'idea che l'educazione linguistica non può limitarsi a grammatica e ortografia ed è necessaria una condivisione di questi temi con tutto l'universo degli insegnanti della scuola e dell'università.

Le recenti vittorie di Virginia Raggi e Chiara Appendino nelle elezioni comunali di Roma e Torino segnano probabilmente una svolta nell'uso della grammatica della parità per cariche di potere in ambito amministrativo e politico. Le due nuove sindache, tuttavia, hanno espresso pareri contrapposti rispetto a come vogliono essere chiamate: la Appendino ha chiaramente fatto intendere di voler essere chiamata sindaca, mentre la Raggi ha fatto sapere di non essere molto interessata alla questione e ha chiesto comunque di essere chiamata sindaco. Abbiamo chiesto alla Professoressa di linguistica e glottologia presso l'Università di Roma Tor Vergata, Stefania Cavagnoli, di spiegarci come mai il rifiuto della lingua di genere venga spesso proprio dal mondo femminile e perché la grammatica della parità venga vista come una forma di degradazione piuttosto che come un'opportunità.

Lo scorso 16 febbraio la Provincia autonoma di Bolzano ha presentato i risultati di un progetto CLIL della durata di due anni. L'assessore provinciale Philipp Achammer, che ha recentemente avviato un piano per migliorare qualità dell'insegnamento linguistico nelle scuole di lingua tedesca e per sostenere il plurilinguismo altoatesino, ha presentato il progetto sostenendo che la maggioranza degli studenti e dei genitori è a favore di questa metodologia di insegnamento e la sostiene. Abbiamo chiesto alla coordinatrice del progetto, la Professoressa di linguistica e glottologia presso l'Università di Roma Tor Vergata, Stefania Cavagnoli, di raccontarci come è andato il progetto e di fare il punto della situazione sull'applicazione del CLIL nel sistema scolastico italiano.

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