Login

L'Italia dispone di una politica linguistica? Il governo dovrebbe intervenire in maniera più incisiva sulle principali questioni linguistiche del nostro paese? Qual è il ruolo di organismi come l'Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri? A queste e altre domande ha risposto il celebre linguista e storico della lingua italiana Luca Serianni, con il quale abbiamo anche parlato della questione dell'italiano nei corsi magistrali del Politecnico di Milano, di scuola e dell'appello dei 600, dell'italiano nella pubblica amministrazione, dell'affermazione della lingua di genere e del declino presunto o reale della nostra lingua.

Continuiamo a parlare del presunto declino della lingua italiana a scuola e nelle università. Abbiamo intervistato l'esperta di didattica della lingua Stefania Cavagnoli la quale, pur riconoscendo la legittimità dell'appello dei 600, ha posto l'accento su punti fino ad ora poco trattati: la percezione degli studenti, il problema delle richieste dei genitori e le paure degli insegnanti. Secondo la professoressa Cavagnoli i linguisti da soli non possono farcela a far passare l'idea che l'educazione linguistica non può limitarsi a grammatica e ortografia ed è necessaria una condivisione di questi temi con tutto l'universo degli insegnanti della scuola e dell'università.

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ha pubblicato una lista aggiornata degli enti certificatori delle competenze in lingua straniera del personale scolastico. 
La pubblicazione dell’elenco aggiornato degli enti certificatori di lingue straniere è di competenza della 
Direzione Generale del personale scolastico.
Il MIUR aveva fornito la prima lista degli unici soggetti...

Il prossimo 1° Marzo si terrà in provincia di Milano il convegno gratuito “Bilinguismo ed Educazione Bilingue”. Il convegno si terrà alle ore 19.00 presso la scuola primaria bilingue BBE con il patrocinio del Comune di Cesano Maderno e avrà il patrocinio anche della Provincia di Monza e Brianza. Il convegno sarà aperto a insegnanti e genitori e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell'educazione bilingue e del bilinguismo precoce. Abbbiamo approfittato dell'occasione per intervistare l'organizzatrice del congresso Claudia Adamo, che si occupa di progetti didattici bilingui nelle scuole e di formazione degli insegnanti.
Quali criticità e quali vantaggi offre un'educazione bilingue? Quali sono i costi medi di un'educazione bilingue in Italia? È possibile un approccio al bilinguismo precoce fai da te? Le risposte a queste e altre domande sul tema sono contenute nella nostra intervista.

Secondo un sondaggio realizzato da Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat) l'italiano è stata la sesta lingua più studiata nelle scuole secondarie di primo grado dell'Unione Europea nel 2015. 
La lingua più studiata è ovviamente l'inglese, seguita nell'ordine da francese, tedesco, spagnolo e russo. Nel 2015 l'inglese è stato studiato da circa 17 milioni di studenti nelle scuole secondarie dell'Unione, mentre il numero di coloro che hanno studiato francese, tedesco e spagnolo è stato pari rispettivamente a 5, 3 e 2 milioni. 
La percentuale di coloro che hanno scelto l'italiano come lingua...

Anche il linguista Fabio Rossi prende posizione contro l'appello dei 600 del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. Intervistato da Informalingua, del quale è spesso un interlocutore, il professor Rossi è entrato nel merito delle questioni sollevate dall'appello criticandone l'impianto generale. Un ritorno alla "grammatichetta" del passato, sostiene Rossi nel suo intervento, significherebbe riproporre proprio il modello che ha portato alla situazione attuale. Solo un intervento serio sulle abilità degli studenti di utilizzare diverse varietà dell'italiano può migliorare il livello della scrittura a qualsiasi livello.

Sebbene gli Stati Uniti siano attualmente al centro di enormi flussi migratori e il numero di coloro che parlano lo spagnolo nel paese sia in costante aumento, la popolazione statunitense che parla una lingua diversa dall'inglese è in realtà in costante diminuzione. Lo rivela un rapporto della American Academy of Arts and Sciences che sostiene che tale tendenza possa avere conseguenze fortemente negative sull'economia del paese e sui suoi scambi internazionali e culturali. 
Secondo il rapporto, solo il 20 cento della popolazione residente negli Stati Uniti (circa 60 milioni) è in grado...

All'inizio dell'attuale anno scolastico diversi istituti scolastici statunitensi hanno annunciato che avrebbero utilizzato per l'insegnamento delle lingue straniere il celebre software Rosetta Stone. Sorprendemente, tuttavia, il software ha iniziato a essere utilizzato in queste scuole non come strumento complementare all'attività di classe in presenza di un'insegnante, ma in sua sostituzione. Molte scuole statunitensi, infatti, oltre ad avere problemi strutturali di fondi per l'insegnamento delle lingue straniere, hanno anche carenza di figure professionali qualificate.
La decisione di queste scuole ha suscitato un dibattito acceso sull'opportunita di sostituire la figura dell'insegnante con applicazioni per computer e dispositivi mobili e sulla reale efficacia di questi software nell'insegnamento in generale e in quello linguistico in particolare.
Il centro di ricerca statunitense Christensen Institute è intervenuto nel dibattito...

Il governo Renzi ha annunciato lo scorso 3 ottobre un piano per la formazione obbligatoria dei docenti della scuola che prevede un investimento di circa 325 milioni di euro. Secondo quanto comunica il Miur, alle risorse annunciate si aggiungono gli 1,1 miliardi della Carta del docente, per un totale di 1,4 miliardi stanziati nel periodo 2016/2019 per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale del corpo insegnante.
Il piano ha tra le sue priorità la formazione linguistica e prevede, tra le altre cose, l’innalzamento del livello di competenza linguistica degli insegnanti e percorsi sulla metodologia CLIL. Gli insegnanti coinvolti nella formazione linguistica saranno circa 130mila, mentre quelli che il piano intende formare complessivamente nei prossimi tre anni sono 750mila.
Abbiamo chiesto a Stefania Cavagnoli, professoressa di glottodidattica dell'Università di Roma Tor Vergata, di valutare cifre e obiettivi del piano e di analizzare gli aspetti relativi alla formazione linguistica.

La Regione Valle d'Aosta ha appena approvato le "adaptations", un provvedimento mirato ad adattare le indicazioni nazionali della legge sulla "buona scuola" per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. Il documento, pubblicato dal quotidiano online locale www.12vd.it, riguarda in modo particolare l'insegnamento linguistico e propone una serie di cambiamenti che mirano a introdurre un approccio "plurale", più attento al multilinguismo del territorio della regione e in linea con i principi dell'impostazione azionale prevista dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Il documento prevede che il francese, già lingua di scolarizzazione...

Pagina 1 di 3

Navigando sul sito www.informalingua.com con il browser configurato in modo che accetti i cookie, o utilizzando i dispositivi mobile, viene dato il consenso all'utilizzo dei cookie presenti in questo sito.