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L'Italia dispone di una politica linguistica? Il governo dovrebbe intervenire in maniera più incisiva sulle principali questioni linguistiche del nostro paese? Qual è il ruolo di organismi come l'Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri? A queste e altre domande ha risposto il celebre linguista e storico della lingua italiana Luca Serianni, con il quale abbiamo anche parlato della questione dell'italiano nei corsi magistrali del Politecnico di Milano, di scuola e dell'appello dei 600, dell'italiano nella pubblica amministrazione, dell'affermazione della lingua di genere e del declino presunto o reale della nostra lingua.

L'Accademia della Crusca ha fornito in un comunicato una corretta interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del Politecnico di Milano contro una sentenza del TAR che aveva di fatto annullato un regolamento emesso nel 2010 dallo stesso ateneo che imponeva l'uso esclusivo di inglese nei corsi di lauree magistrali e dottorato. Diversamente da quanto avevano riportato diversi quotidiani nazionali e da quanto avevamo anche riferito sul nostro sito, la sentenza non rappresenta affatto una vittoria del Politecnico, poiché essa difende la centralità della lingua italiana nella scuola e nelle...

A leggere i titoli dei principali giornali di stamattina sembrerebbe che a partire da ieri sarà finalmente possibile insegnare in lingua inglese nei corsi di lauree magistrali e dottorati degli atenei italiani. Ciò che sarà possibile, invece, è imporre il divieto dell'uso della lingua italiana per questi corsi, anche in presenza di resistenze da parte del corpo docente.
La Consulta, infatti, ha accolto ieri un ricorso del Politecnico di Milano contro una sentenza del TAR che aveva di fatto annullato un regolamento emesso nel 2010 dallo stesso ateneo che imponeva l'uso esclusivo di inglese nei corsi di lauree magistrali e dottorato. La sentenza della Consulta di ieri sottolinea che la scelta tra italiano e inglese dovrebbe essere lasciata ai singoli atenei e che il principio che ha ispirato la sentenza è...

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