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Il prossimo 1° Marzo si terrà in provincia di Milano il convegno gratuito “Bilinguismo ed Educazione Bilingue”. Il convegno si terrà alle ore 19.00 presso la scuola primaria bilingue BBE con il patrocinio del Comune di Cesano Maderno e avrà il patrocinio anche della Provincia di Monza e Brianza. Il convegno sarà aperto a insegnanti e genitori e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell'educazione bilingue e del bilinguismo precoce. Abbbiamo approfittato dell'occasione per intervistare l'organizzatrice del congresso Claudia Adamo, che si occupa di progetti didattici bilingui nelle scuole e di formazione degli insegnanti.
Quali criticità e quali vantaggi offre un'educazione bilingue? Quali sono i costi medi di un'educazione bilingue in Italia? È possibile un approccio al bilinguismo precoce fai da te? Le risposte a queste e altre domande sul tema sono contenute nella nostra intervista.

I genitori che rispondono spesso al telefono cellulare in presenza di bambini molto piccoli possono pregiudicare le loro abilità linguistiche. Lo riferisce la ricercatrice statunitense Kathy Hirsh-Pasek, direttrice del Temple University Infant and Child Laboratory di Filadelfia, che conduce da diversi anni una serie di ricerche in merito.
In un'intervista rilasciata al portale KPCC, la Hirsh-Pasek ha spiegato che le frequenti risposte al telefono creerebbero delle interruzioni nella tipica dinamica di interazione tra genitore e bambino. Tale dinamica presuppone che il bambino, almeno nei primissimi anni di vita, possa far riferimento...

Un gruppo di ricerca formato da scienziati dell'università olandese Radboud University, del centro di ricerca olandese-tedesco Max Planck Institute for Psycholinguistics (MPI) e dell'università coreana Hanyang University ha condotto uno studio che intende dimostrare che una lingua acquisita e abbandonata nella prima infanzia resta comunque viva nella memoria e che gli individui sottoposti a questo tipo di esperienza possono poi rapidamente recuperarne l'uso.
I ricercatori hanno verificato che diversi individui di origine coreana che avevano imparato il coreano in patria durante la loro prima infanzia e che erano poi stati adottati in...

Lo status socioeconomico di un bambino può risultare determinante per il suo sviluppo linguistico nei primi anni di vita. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricerca dell'università statunitense del Maryland (University of Maryland), che ha condotto una ricerca sul tema.
La ricerca ha provato a verificare l'ipotesi secondo la quale tutti i bambini, indipendentemente dalle condizioni socioeconomiche in cui vivono, possano imparare le strutture grammaticali grazie a input minimi. Secondo questa teoria, inoltre, solo maggiori opportunità di ascolto possono permettere...

Uno studio realizzato da psicologi dell'università statunitense dell'Indiana (Indiana University) ha permesso di verificare che le prime parole che i bambini di età fino a uno anno pronunceranno nei loro primi mesi di vita saranno strettamente legate alla loro attenzione visiva.
La ricerca, che si basa sulle teorie dell'apprendimento statistico, ha permesso di capire che il numero di volte in cui un oggetto entra nel campo visivo di un bambino nel suo primo anno di vita è determinante per prevedere se la parola ad esso associata sarà verosimilmente pronunciata dal bambino stesso.
"Riteniamo che le prime parole dei bambini - ha spiegato...

Le persone che durante l'infanzia sono esposte a un numero ridotto di stimoli linguistici hanno più probabilità di sviluppare forme di depressione durante il corso della propria esistenza. A questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori statunitensi che ha verificato in via sperimentale come i bambini che già a partire dal terzo anno di età hanno meno stimoli linguistici hanno tre volte di più degli altri bambini la possibilità di sviluppare forme di depressione a partire dalla terza elementare. 
Secondo il coordinatore della ricerca, il professor Keith Herman dell'università...

Usare l'immaginazione già a partire dal diciottesimo mese di vita aiuta i bambini a sviluppare meglio le proprie capacità linguistiche. Lo rivela una ricerca svolta dalla psicologa australiana Sara Quinn che ha testato 54 bambini in relazione allo stile di gioco che questi hanno sviluppato nell'interazione con i rispettivi genitori. Il gioco simbolico richiede l'uso dell'immaginazione e consiste, ad esempio, nel far finta che una banana possa essere un telefono. 
"Abbiamo notato - ha dichiarato la Quinn - che durante questo tipo di gioco...

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