Login

Panorama

Ogni anno in Germania l'associazione Aktion Unwort des Jahres stila una classifica delle parole più politicamente scorrete e decide quale sia la parola più odiata (Unwort) dell'anno. Nel 2015 la parola "Gutmensch", traducibile in italiano con buonista o anima bella, si è aggiudicata la prima posizione, seguita da "Hausaufgabe" (compiti a casa), utilizzata spesso per definire le azioni di contenimento della spesa messe in atto dai paesi del Sud Europa da parte di esponenti della politica tedesca. 
Aktion Unwort des Jahres ha sottolineato...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Le pagine in italiano dell'enciclopedia online Wikipedia hanno avuto circa 6,4 miliardi di visualizzazioni nel 2015. Questo risultato ha messo la lingua italiana al settimo posto nella classifica mondiale per visualizzazioni della celebre enciclopedia. 
La classifica è stata stilata dal centro di ricerca statunitense Pew Research Center. Le pagine di Wikipedia in lingua inglese hanno registrato oltre 97,2 miliardi di...

Vota questo articolo
(0 Voti)

L'America Dialect Society, un'associazione statunitense fondata nel 1889 che si occupa dello studio della lingua inglese nel Nord America e di altre lingue o dialetti da essa influenzati, ha scelto come parola dell'anno per il 2015 il pronome "they" nella sua accezione diffusasi recentemente negli Stati Uniti di pronome personale neutro singolare in sostituzione del maschile "he" e del femminile "she" per indicare persone che non accettano la tradizionale visione binaria dei sessi. 
Lo scorso anno il celebre quotidiano Washington Post ha deciso...

Vota questo articolo
(0 Voti)

La casa cinematografica torinese Kitchenfilm ha indetto un videoconcorso aperto a tutte le scuole del territorio nazionale su tematiche interculturali. Secondo quanto comunica la società, il concorso, denominato “Registi di classe”, sarà ispirato al documentario “SQuola di Babele” della regista Julie Bertuccelli, che mostra un intero anno scolastico passato tra i banchi della classe d’accoglienza per studenti stranieri all’Istituto Grange-aux-Belles di Parigi. 

Vota questo articolo
(0 Voti)

Il numero di coloro che usano il francese come lingua d'uso quotidiano nel mondo è aumentato del 7 per cento nel corso degli ultimi cinque anni e ha sorpassato i 212 milioni. Lo rivela la nuova edizione del rapporto "La langue française dans le monde" pubblicato dall'Osservatorio della lingua francese (Observatoire de la langue française), un'istituzione transnazionale facente parte dell'Organizzazzione internazionale della francofonia (OIF), che riunisce tutti i paesi di lingua francese. 
Il rapporto, che presenta dati...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Anche in Spagna la parola dell'anno per il 2015 è stata "rifugiato" (refugiado). A deciderlo è stata la Fundéu BBVA (Fundación del Español Urgente), un'istituzione creata dall'agenzia di stampa spagnola EFE e dalla banca BBVA con l'obiettivo di vigilare sulla qualità della lingua spagnola nei mezzi di comunicazione. La parola rifugiato è stata scelta, oltre che per la sua forte presenza nel mondo dell'informazione durante il 2015, perché essa ha generato moltissimi dubbi e dibattiti tra i professionisti del giornalismo. Il direttore di...

Vota questo articolo
(0 Voti)

La Deutsche Welle (Onda Tedesca), il canale televisivo pubblico tedesco destinato a un pubblico internazionale, ha deciso che il proprio canale in lingua araba sarà utilizzato come strumento di integrazione e informazione per i rifugiati di recente arrivo. Il canale in arabo, che è stato per lo più utilizzato ad oggi per diffondere i programmi della rete nei paesi di lingua araba, si trasformerà in un canale per trasmettere, per esempio, corsi di lingua tedesca in formato televisivo. 
A detta del...

Vota questo articolo
(0 Voti)

La Gesellschaft für deutsche Sprache, la più importante istituzione linguistica tedesca ha pubblicato la lista delle dieci parole dell'anno per il 2015. 
La parola dell'anno per il 2015 è stata Flüchtling (profugo). Gli esperti della GdS hanno specificato che è stata scelta questa parola non solo perché essa sia di grande attualità in Germania, ma anche perché essa è interessante da un punto di vista linguistico. La parola è composta dal verbo fluchten (fuggire) e dal suffisso -ling, che indica un certo tipo di persone con determinate caratteristiche. 
Al secondo posto...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Navigando sul sito www.informalingua.com con il browser configurato in modo che accetti i cookie, o utilizzando i dispositivi mobile, viene dato il consenso all'utilizzo dei cookie presenti in questo sito.