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Panorama

È morto all'età di ben 111 anni Zhou Youguang, il creatore del sistema di trascizione del cinese con caratteri latini denominato Pinyin. Zhou era stato incaricato nel 1955 di creare un nuovo sistema di trascrizione del cinese dopo l'avvento del regime comunista e il suo sistema era stato poi adottato nel 1958. Sebbene Zhou fosse un economista e non un linguista in senso stretto, l'efficacia del suo sistema ha fatto sì che questo sia stato mantenuto a livello mondiale fino ai nostri giorni. 
Inizialmente Zhou aveva pensato di utilizzare l'alfabeto cirillico anche a causa...

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L'Associazione Sportiva Roma ha annunciato di aver lanciato una versione in arabo del proprio sito Internet. La società, che rappresenta una delle due principali squadre di calcio della capitale, ha rivelato di aver optato per la lingua araba dopo aver realizzato un sondaggio in rete. Il sondaggio, realizzato su twitter, aveva chiesto ai fan della squadra di scegliere una lingua tra arabo, indonesiano, portoghese e spagnolo. Dei circa 44mila voti registrati, circa l'84 per cento ha espresso la propria preferenza per l'arabo. 
La società ha specificato che...

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"Madre: donna unica, lottatrice, affettuosa, dedita e forte che si occupa di te durante tutta la tua vita". È questa una delle definizioni alternative della parola madre che la campagna "Qué es una Madre", lanciata nei giorni scorsi in Spagna, propone per il dizionario della lingua spagnola della RAE (Real Academia de la Lengua Española). Lo riferisce il quotidiano El País secondo il quale il dizionario della RAE attualmente definisce la parola madre in una delle sue quindici accezioni "donna o femmina animale che ha...

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Il Centro di traduzione degli organismi dell’ Unione Europea (CdT) ha emesso un bando per la selezione di agenti di supporto tecnico alla traduzione.
Il centro, che ha sede in Lussemburgo, fornisce servizi di traduzione ai diversi organismi dell'Unione Europea. Attraverso il bando il centro intende istituire un elenco di riserva per l'assunzione con contratto a lungo termine di agenti contrattuali polivalenti in qualità...

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La celebre università britannica di Cambridge ha annunciato che intende aprire un museo nazionale delle lingue temporaneo e itinerante (Pop Up National Museum of Languages). Il museo passerà attraverso diverse città del Regno Unito e farà tappa finale a Cambridge nell'ottobre 2019. L'iniziativa è parte del progetto MEITS (Multilingualism – Empowering Individuals, Transforming Societies), un progetto di ricerca finanziato con quattro milioni di sterline (circa cinque milioni di euro) dalla AHRC Open World Research Initiative e mirato alla diffusione del...

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Non di rado accade che le persone si tatuino o si facciano tatuare sulla pelle parole e frasi che contengono errori di ortografia o grammatica. Ciò accade maggiormente in paesi o aree geografiche con bassi livelli di scolarizzazione e assai difficilmente le persone che portano questi tatuaggi hanno poi la possibilità di pagare un tatuatore o un chirurgo plastico per porre rimedio. In molti casi poi le persone non ricorrono all'ausilio di tatuatori professionisti, che controllano quasi sempre la correttezza di frasi e parole da tatuare, e propendono...

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L'università spagnola di Salamanca (Universidad de Salamanca - USAL) ha deciso di puntare anche sul calcio e sulla Liga, il celebre campionato nazionale spagnolo, per l'internalizzazione della lingua castigliana. La USAL disporrà di un proprio spazio web all'interno del sito ufficiale della Liga, che conta più di 40 milioni di contatti ogni anno. L'iniziativa è mirata ad una maggiore internazionalizzazione delle attività della USAL e soprattutto alla promozione dell'insegnamento dello spagnolo come seconda lingua, materia per cui l'ateneo...

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Circa il 71 per cento dei tedeschi si dichiara fortemente infastidito dall'uso di anglicismi nella lingua di tutti i giorni. Lo riferisce il quotidiano Frankfurter Allgemeiner sulla base di un sondaggio realizzato dall'azienda di ricerche di mercato internazionale YouGov, che ha intervistato oltre mille persone sull'argomento. Circa il 90 per cento degli intervistati, tuttavia, ha ammesso di fare spesso ricorso a parole inglesi come "okay" o "Internet" nei propri discorsi quotidiani. 
A fare la differenza nell'avversione per gli anglicismi è soprattutto l'età delle persone...

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