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Ricerca e tecnologia

Un gruppo di ricerca dell'università statunitense di Yale (Yale University) ha realizzato un nuovo studio per capire come si evolvano lungo un lasso di temporale molto lungo le parole che descrivono i colori. Gli studiosi di Yale ritengono che la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, abbia fornito elementi a favore della teoria dei due antropologi Berlin e Kay, che alla fine degli anni sessanta avevano teorizzato che lo sviluppo delle parole che descrivono il sistema dei colori è più o meno lo stesso in tutte le culture. Secondo questa teoria tutte le lingue del mondo hanno condividono in parte o del tutto...

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Uno studio realizzato da psicologi dell'università statunitense dell'Indiana (Indiana University) ha permesso di verificare che le prime parole che i bambini di età fino a uno anno pronunceranno nei loro primi mesi di vita saranno strettamente legate alla loro attenzione visiva.
La ricerca, che si basa sulle teorie dell'apprendimento statistico, ha permesso di capire che il numero di volte in cui un oggetto entra nel campo visivo di un bambino nel suo primo anno di vita è determinante per prevedere se la parola ad esso associata sarà verosimilmente pronunciata dal bambino stesso.
"Riteniamo che le prime parole dei bambini - ha spiegato...

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Una cattiva pronuncia in una lingua straniera può rappresentare un vero e proprio ostacolo per la ricerca di una lavoro in un paese in cui questa lingua è parlata, indipendentemente dal livello linguistico raggiunto. A questa conclusione è giunto Marty Pilott, un professore di linguistica applicata neozelandese che ha condotto un progetto di ricerca in merito.
Pilott ha analizzato come l'accento dei migranti venga percepito dai datori di lavoro neozelandesi e ha dimostrato, attraverso una panoramica di mercato, che quasi sempre una pessima pronuncia dell'inglese ha un impatto negativo sulla sua capacità di ottenere il lavoro per il quale ci si è candidati. Pilott ha condotto personalmente...

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L'industria e la ricerca italiane sulle tecnologie per il trattamento automatico della lingua italiana si incontreranno a Napoli il prossimo 7 dicembre durante la presentazione dei risultati della campagna EVALITA del 2016. La campagna mette a confronto varie tecnologie di linguistica computazionale per la lingua italiana. Abbiamo chiesto a una delle organizzatrici dell'evento, la ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler Rachele Sprugnoli, di anticiparci alcuni dettagli della campagna di quest'anno e di spiegarci successi e problemi dell'industria e della ricerca italiane in questo settore.

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La Academia das Ciências de Lisboa (ACL) ha proposto una serie di lievi modifiche per l'accordo ortografico siglato nel 1990 con gli altri paesi della Comunità dei Paesi di lingua portoghese (CPLP). Nella proposta l'istituzione portoghese e l'Instituto de Lexicologia e Lexicografia da Língua Portuguesa (ILLLP) sottolineano come il miglioramento dell'accordo sia una questione meramente scientifica e non politica. Il problema, secondo le due istituzioni, è che l'accordo raggiunto nel 1990 non stabilisce un'ortografia unica e inequivocabile e lascia...

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Il fornitore statunitense di tecnologie per la traduzione automatica Systran ha annunciato di aver sviluppato PNMT™ for Pure Neural™ Machine Translation, un nuovo sistema di traduzione automatica basato su reti neurali.
La prima versione dell'applicazione sarà disponibile in versione beta in 30 lingue per diversi clienti dell'azienda e sarà testata fino alla fine dell'anno. Successivamente Systran comunicherà i dati della fase sperimentale.
Secondo quanto comunica l'azienda, la traduzione basata su reti neurali (Neural Machine Translation - NMT) sarà presto in grado di fornire risultati migliori rispetto...

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Sebbene diversi recenti studi abbiano rivelato che le persone tendono a usare sempre più un linguaggio ispirato a emozioni e sentimenti positivi, una ricerca realizzata da psicologi del centro scientifico statunitense USC Dornsife dimostrebbe il contrario, e cioè che la tendenza a usare tale linguaggio positivo è diminuita negli Stati Uniti nel corso degli ultimi duecento anni.
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale "Proceedings of the National Academy of Sciences", ha analizzato la tendenza a usare un linguaggio positivo (dall'inglese "language positivity bias - LPB) in testi scritti in inglese degli ultimi due secoli...

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Un gruppo di ricerca formato da studiosi dell'università statunitense di Chicago (University of Chicago) e dell'università spagnola Pompeu Fabra sta conducendo uno studio per capire come l'uso di una lingua straniera possa influenzare la nostra percezione del rischio e il nostro giudizio morale e, conseguentemente, la nostra capacità di prendere decisioni.
In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica internazionale "Trends in Cognitive Science", i ricercatori hanno avanzato l'ipotesi che l'uso di lingue straniere cambi inevitabilmente il nostro modo di percepire il rischio e di esprimere un giudizio morale. 
"Gli Stati Uniti - ha dichiarato...

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