Login

Politica ed economia

L'Ufficio tedesco per l'immigrazione e i rifugiati, il Bundesamt für Migration und Flüchtlinge (BamF), ha rivelato che intende utilizzare un software per il riconoscimento vocale per verificare l'origine dei rifugiati. Lo riferisce il quotidiano Die Zeit secondo il quale la nuova tecnologia sarebbe in grado di riconoscere anche le diverse varietà dialettali dei paesi di provenienza e assicurerebbe, dunque, maggiore accuratezza nell'accertamento dell'origine dei rifugiati.
I primi test saranno condotti nelle prossime settimane, mentre...

Vota questo articolo
(0 Voti)

L'Italia dispone di una politica linguistica? Il governo dovrebbe intervenire in maniera più incisiva sulle principali questioni linguistiche del nostro paese? Qual è il ruolo di organismi come l'Accademia della Crusca e la Società Dante Alighieri? A queste e altre domande ha risposto il celebre linguista e storico della lingua italiana Luca Serianni, con il quale abbiamo anche parlato della questione dell'italiano nei corsi magistrali del Politecnico di Milano, di scuola e dell'appello dei 600, dell'italiano nella pubblica amministrazione, dell'affermazione della lingua di genere e del declino presunto o reale della nostra lingua.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Nella prossima edizione del Diccionario de la lengua española (DLE) la Real Academia Española (RAE) intende definire meglio le espressioni "sesso debole" e "sesso forte" (in spagnolo sexo débil e sexo fuerte) che designano rispettivamente il sesso femminile e quello maschile. Lo riferisce l'agenzia spagnola europapress, che cita delle dichiarazioni rilasciate da un non meglio precisato portavoce della RAE.
La decisione della RAE, seppure ancora non ufficiale, arriva in risposta a...

Vota questo articolo
(0 Voti)

L'Accademia della Crusca ha fornito in un comunicato una corretta interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del Politecnico di Milano contro una sentenza del TAR che aveva di fatto annullato un regolamento emesso nel 2010 dallo stesso ateneo che imponeva l'uso esclusivo di inglese nei corsi di lauree magistrali e dottorato. Diversamente da quanto avevano riportato diversi quotidiani nazionali e da quanto avevamo anche riferito sul nostro sito, la sentenza non rappresenta affatto una vittoria del Politecnico, poiché essa difende la centralità della lingua italiana nella scuola e nelle...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Continuiamo a parlare del presunto declino della lingua italiana a scuola e nelle università. Abbiamo intervistato l'esperta di didattica della lingua Stefania Cavagnoli la quale, pur riconoscendo la legittimità dell'appello dei 600, ha posto l'accento su punti fino ad ora poco trattati: la percezione degli studenti, il problema delle richieste dei genitori e le paure degli insegnanti. Secondo la professoressa Cavagnoli i linguisti da soli non possono farcela a far passare l'idea che l'educazione linguistica non può limitarsi a grammatica e ortografia ed è necessaria una condivisione di questi temi con tutto l'universo degli insegnanti della scuola e dell'università.

Vota questo articolo
(0 Voti)

A leggere i titoli dei principali giornali di stamattina sembrerebbe che a partire da ieri sarà finalmente possibile insegnare in lingua inglese nei corsi di lauree magistrali e dottorati degli atenei italiani. Ciò che sarà possibile, invece, è imporre il divieto dell'uso della lingua italiana per questi corsi, anche in presenza di resistenze da parte del corpo docente.
La Consulta, infatti, ha accolto ieri un ricorso del Politecnico di Milano contro una sentenza del TAR che aveva di fatto annullato un regolamento emesso nel 2010 dallo stesso ateneo che imponeva l'uso esclusivo di inglese nei corsi di lauree magistrali e dottorato. La sentenza della Consulta di ieri sottolinea che la scelta tra italiano e inglese dovrebbe essere lasciata ai singoli atenei e che il principio che ha ispirato la sentenza è...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Secondo un sondaggio realizzato da Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat) l'italiano è stata la sesta lingua più studiata nelle scuole secondarie di primo grado dell'Unione Europea nel 2015. 
La lingua più studiata è ovviamente l'inglese, seguita nell'ordine da francese, tedesco, spagnolo e russo. Nel 2015 l'inglese è stato studiato da circa 17 milioni di studenti nelle scuole secondarie dell'Unione, mentre il numero di coloro che hanno studiato francese, tedesco e spagnolo è stato pari rispettivamente a 5, 3 e 2 milioni. 
La percentuale di coloro che hanno scelto l'italiano come lingua...

Vota questo articolo
(0 Voti)

L'eccessiva semplificazione del linguaggio della politica messa in atto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump prima in campagna elettorale e poi durante le prime settimane del suo mandato potrebbe rappresentare un serio rischio per la democrazia. A sostenerlo è il linguista svizzero Jacques Savoy dell'Università di Neuchatel che teme che il linguaggio della politica vada sempre più nella direzione della brevità e dell'estrema semplificazione imposta dai messaggi di Twitter. 
La ricerca, pubblicata sul portale Digital Scholarship in the Humanities, ha analizzato e quantificato le enormi differenze di stile dei candidati alle elezioni presidenziali statunitensi...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Navigando sul sito www.informalingua.com con il browser configurato in modo che accetti i cookie, o utilizzando i dispositivi mobile, viene dato il consenso all'utilizzo dei cookie presenti in questo sito.