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Pubblicato in Ricerca e tecnologia

Linguistica storica ha sempre più bisogno di modelli computazionali, ma esperti in carne ed ossa restano imprescindibili

Domenica, 12 Marzo 2017 09:53 Scritto da 
Linguistica storica ha sempre più bisogno di modelli computazionali, ma esperti in carne ed ossa restano imprescindibili Max-Planck-Insitute für Menschheitsgeschichte

Sebbene l'applicazione di modelli computazionali possa fornire dati sempre più accurati per lo studio dell'evoluzione dei sistemi linguistici, il ruolo di linguisti esperti in carne ed ossa resta determinante. È questa la conclusione di uno studio realizzato dal centro di ricerca tedesco Max-Planck-Insitute für Menschheitsgeschichte.
L'analisi di grandi banche dati relative allo sviluppo storico delle lingue, infatti, può solo essere condotta manualmente da esperti storici della lingua, secondo i tre ricercatori che hanno realizzato la ricerca e cioè Johann-Mattis List, Simon Greenhill e Russell Gray.
Il gruppo di ricerca ha testato le capacità di differenti sistemi computazionali per l'individuazione delle parole imparentate, e cioè di parole appartenenti a diverse lingue o diversi ceppi linguistici che hanno la stessa origine. La parola italiana "dente", ad esempio, ha la stessa origine del tedesco "Zahn", dell'inglese "teeth" e del francese "dent". La somiglianza tra queste parole dipende dal fatto che tutte possono essere ricondotte a una forma originaria sviluppatasi nella lingua protoindoeuropea.
Secondo i tre scienziati, i migliori sistemi computazionali attualmente in uso possono raggiungere un accuratezza pari anche al 90 per cento nell'individuazione delle parole imparentate.
Per maggiori dettagli sullo studio cliccare qui.
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