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Pubblicato in Ricerca e tecnologia

Ricerca: individui bilingui sono linguisticamente più creativi

Mercoledì, 15 Febbraio 2017 10:55 Scritto da 
Ritratto di Platone indicante il cielo iperuranio, sede delle idee. Ritratto di Platone indicante il cielo iperuranio, sede delle idee. Wikimedia Commons

Uno studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'università neozelandese di Waikato (University of Waikato) dimostrerebbe che gli individui bilingui o plurilingui sono linguisticamente più creativi.
Secondo la ricerca gli individui bilingui e plurilingui avrebbero infatti maggiori capacità di creare associazioni analogiche, associazioni di pensiero che rappresentano una delle caratteristiche dominanti del pensiero creativo. In particolare, la ricerca dimostrerebbe che gli individui plurilingui hanno maggiori abilità creative nell'esecuzione di determinati compiti.
I ricercatori hanno coinvolto nella loro sperimentazione 117 individui adulti monolingui, bilingui e plurilingui e hanno chiesto loro di analizzare combinazioni di parole inventate in lingua inglese. Combinazioni come "spider cafeteria" sono state sottoposte all'attenzione dei partecipanti con la richiesta di fornire un'idea su cosa queste combinazioni possano rappresentare. Le risposte sono state divise in tre categorie: le associazioni figurative che forniscono una rappresentazione visiva della combinazione di parole (nel caso della combinazione "spider cafeteria" diversi partecipanti hanno espresso l'idea che possa trattarsi di un bar con una connessione a Internet); le associazioni letterali che offrono un'interpretazione letterale della combinazione (in questo caso diversi partecipanti hanno parlato di un ragno in una tazza di caffè); le associazioni analogiche, che sono quelle associazioni che fanno riferimento ad altre combinazioni di parole e che si fondano sulla somiglianza tra le combinazioni stesse. Riguardo a queste ultime i linguisti hanno riportato che diversi individui bilingui o plurilingui hanno spiegato la combinazione "bucket philosopher" con l'idea di un filosofo che sviluppa i propri pensieri da una lista. Tale associazione deriverebbe dalla somiglianza di questa combinazione con l'espressione "bucket list" che significa lista dei desideri.
Se per i primi due tipi di associazioni i ricercatori non hanno registrato sostanziali differenze tra individui monolingui e plurilingui, per il terzo tipo i risultati prodotti hanno chiaramente indicato che gli individui bilingui o plurilingi hanno maggiori capacità.
Per maggiori dettagli sulla ricerca cliccare qui.
© Informalingua

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