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Pubblicato in Politica ed economia

UNPO chiede difesa del multilingusmo in Bulgaria

Sabato, 19 Novembre 2016 07:37 Scritto da 
Mappa etnica dei Balcani. Mappa etnica dei Balcani. Wikimedia Commons

L'Organizzazione delle nazioni e dei popoli non rappresentati (UNPO) ha pubblicato una lettera di sostegno per una petizione del parlamentare europeo Ilhan Kyuchyuk che chiede la cancellazione di una legge recentemente emanata dal governo bulgaro, che impedisce l'uso di lingue diverse dal bulgaro durante le campagne elettorali. Secondo l'UNPO la legge non solo è discriminatoria, ma è anche in contrasto con i trattati che la Bulgaria ha siglato con l'Unione Europea e, in particolare, con il Trattato di Lisbona che protegge le minoranze linguistiche.
Nella lettera l'UNPO sollecita il governo bulgaro ha rivedere la legge e a permettere l'uso di altre lingue durante le campagne elettorali.
Il bulgaro è la lingua ufficiale del paese e, secondo un censimento del 2001, è parlata da oltre l'84 per cento della popolazione. Il turco è la seconda lingua più parlata ed è utilizzato dal 9,6 per cento degli abitanti della Bulgaria, mentre la lingua romanì ha una percentuale pari al 4,1 per cento.
La petizione di Ilhan Kyuchyuk, deputato europeo del partito bulgaro delle libertà e dei diritti civili (ALDE), era stata inoltrata lo scorso gennaio alla Commissione delle Petizioni del Parlamento Europeo. L'UNPO è un'organizzazione non governativa internazionale che rappresenta nazioni e popolazioni marginalizzate in tutto il mondo. All'organizzazione aderiscono anche governi o agenzie governative di stati non riconosciuti.
Per leggere la lettera dell'UNPO cliccare qui.
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