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Pubblicato in Didattica

Come funziona SÌT, il social network per l'Italiano a stranieri? Lo abbiamo chiesto ai suoi fondatori

Martedì, 27 Settembre 2016 15:51 Scritto da 
SÌT è un social network per chi vuole imparare e insegnare l’italiano a stranieri. SÌT è un social network per chi vuole imparare e insegnare l’italiano a stranieri. Sít

Dal luglio del 2015 è attivo SÌT, un social network per chi vuole imparare e insegnare l’italiano a stranieri. A detta dei suoi creatori, Sìt è ideale per integrare, approfondire e analizzare gli argomenti trattati in classe, oppure per permettere agli studenti di imparare da soli e soddisfare le proprie esigenze linguistico-culturali, mettendoli in condizione di sfruttare le proprie strategie e capacità cognitive, in un ambiente multimediale, interattivo e cooperativo. 
Abbiamo chiesto ad uno dei fondatori della piattaforma, Gennaro Falcone, di spiegarci le diverse possibilità offerte dalla stessa e di come studenti e insegnanti possano effettivamente interagire.

Dottor Falcone, avete creato un social network per insegnanti e studenti di italiano come lingua straniera, come funziona esattamente?

Il nostro social network è strutturato sul modello dei social network più conosciuti come facebook, Youtube e Twitter.

A quale di questi assomiglia di più?

Per analogia più a facebook. Se poi però uno entra e ci naviga si accorge che c'è molta differenza per quanto riguarda gli strumenti e le funzioni. Comunque a prima vista lo ricorda molto. Il social network che proponiamo, tuttavia, ha una forte identità didattica. Gli utenti principali che vi interagiscono sono studenti, insegnanti e scuole. Quando si effettua la registrazione ci si può identificare con uno di questi tre profili. Al momento, tuttavia, chi si registra con un account da insegnante o come scuola ha accesso agli stessi contenuti. Siamo però in procinto di sviluppare profili particolari per le scuole. Per noi è molto utile capire chi ci sia dietro un account. Ci si iscrive su L’italiano per te e poi si entra in Sìt (Sì italiano), che è il vero e proprio social network.

Che succede dopo la registrazione?

Noi suggeriamo di personalizzare immediatamente il proprio diario, caricando una foto di profilo e scegliendo una foto di copertina. Offriamo diverse copertine e gli utenti non possono caricare le proprie. Le copertine hanno una funzione esclusivamente didattica, poiché sono sempre accompagnate da informazioni culturali. Se io, ad esempio, scelgo una copertina che rappresenta Roma, potrò poi cliccare su un pulsante info che mi darà informazioni sulla città. Ci sono poi anche dei link esterni che permettono l'accesso a un maggior numero di informazioni su Roma. La copertina potrebbe anche rappresentare il Tiramisú o il caffé. Ogni foto ha un riferimento esterno. Questa è una cosa molto importante, perché non è un social network chiuso in sé stesso ed è, invece, aperto a siti di diversa natura. I link che offriamo, ovviamente, sono sempre legati ad argomenti culturali o linguistici.

Gli studenti troveranno istruzioni e consegne in italiano o anche in altre lingue?

Nella parte in alto a destra del diario ci sono delle guide interattive. L'insegnante e la scuola troveranno una guida in italiano che permette di capire le funzioni dei materiali e degli strumenti offerti. Per quanto riguarda gli studenti, invece, c'è una guida interattiva in inglese. L'obiettivo nostro, tuttavia, è quello di far sì che lo studente si immerga da subito in un contesto linguistico esclusivamente in italiano. Le voci, ad esempio, sono tutte in italiano. Anche le consegne sono sempre scritte in un italiano semplificato e adeguato al livello di competenza. È chiaro che studenti di lingua romanza e anglofoni, almeno nelle prime fasi di apprendimento, hanno maggiore facilità rispetto a studenti asiatici nel navigare sulla piattaforma.

Da che livello di compentenza si parte per i materiali?

Dall'A1. Anche se, ripeto, un minimo grado di autonomia dello studente è indispensabile.

Mettere insieme studenti e insegnanti sulla stessa piattaforma non è facile. Come avete fatto?

La nostra piattaforma non offre una gerarchia. C'è gerarchia solo per alcuni strumenti. Come studente, ad esempio, posso diventare amico di una scuola, ma posso anche negargli l'amicizia. C'è ampia libertà di navigazione. Quello che accomuna l'interesse di insegnanti e studenti sono poi ovviamente i materiali che offriamo. Tutte e tre le tipologie di utenti hanno accesso a tutto il materiale disponibile. Per adesso il materiale è ancora in forma gratuita per tutti, poiché la piattaforma è ancora in versione beta. Nostro obiettivo è che la parte interattiva per gli studenti, che include anche attività di valutazione da parte nostra, diventi a pagamento. La possibilità di scaricare pdf, vedere video e interagire online con i propri amici, tuttavia, resterà sempre gratuita.

Studenti e insegnanti avranno anche la possibilità di entrare in contatto per concordare lezioni a pagamento al di fuori del vostro circuito?

Sì, lo possono fare senza nessun problema. Non intendiamo assolutamente impedire che ciò accada, ma gli insegnanti devono farlo in modo didattico, contribuendo ad arricchire il social con il loro materiale. Possono caricare un video, dal proprio canale youtube, presentando o spiegando un argomento di grammatica, oppure un pdf creato da loro su un argomento di cultura, con dei link di contatto. Non sono consentite pubblicità dirette, con prezzi e calendari, nelle aree comuni o inviando messaggi privati. Chiunque si faccia pubblicità attraverso spam può essere segnalato e allontanato, da noi o dagli studenti. Il nostro social network si propone anche come uno strumento da utilizzare parallelamente a delle lezioni online. Come insegnante, ad esempio, posso invitare uno studente con cui faccio lezione su skype di scaricare direttamente su Sìt il materiale che ho preparato per la lezione.

Quindi per molti insegnanti la vostra piattaforma può anche diventare un'opportunità di trovare nuovi studenti?

Certo, ciò ci permette di coprire anche un servizio che non intendiamo offrire, quello cioè delle lezioni online. Lo stesso vale anche per le Scuole d’italiano a stranieri. Noi offriamo solo tutoraggio. Offriamo agli studenti, agli insegnanti e alle scuole assistenza per i materiali e per problemi tecnici.

Che approccio offrite per quel che riguarda la didattica?

A me piace parlare di un approccio improntato sulla ricerca. Si tratta ovviamente di un approccio comunicativo e che parte dal testo. Le regole grammaticali vengono sempre affrontate attraverso un'analisi guidata che aiuta lo studente a comprendere i vari punti. C'è poi anche molta cultura italiana e qualche riferimento interculturale.

C'è una selezione ferrea per quel che riguarda il materiale caricato dagli insegnanti?

Se il materiale è caricato in una sezione comune, noi possiamo intervenire e valutare la qualità del materiale. Se questo è invece caricato nell'area personale dell'insegnante lasciamo piena libertà. Il materiale nostro è sempre contraddistinto dal logo Sìt. I materiali vengono aggiornati ogni settimana. I nostri utenti sono informati degli aggiornamenti attraverso le nostre newsletter e le nostre pagine sui social. Nel nostro gruppo Sìt, su facebook, ogni settimana proponiamo temi differenti. Questa settimana, ad esempio, abbiamo mostrato materiali utili per le certificazioni.

Da quando è online il social network?

Dal luglio del 2015.

A quanti utenti siete arrivati?

Per Sìt abbiamo ad oggi circa 430 utenti che hanno attivato il diario. Mentre per L'Italiano per te, che è online dal 2009, gli utenti sono oltre 900. L'Italiano per te, tuttavia, contiene solo i materiali in pdf, mentre Sit è il vero e proprio social network. Gli utenti di Sìt al momento ricevono per e-mail le newsletter tradizionali, ma siamo in procinto di sviluppare una newsletter che raccolga un po’ tutte le notifiche ricevute, da inviare periodicamente.

Il progetto Sìt nasce e si sviluppa a Napoli. Avete ricevuto sostegno da università o enti locali?

Il progetto è nato con fondi propri. Abbiamo però intenzione di chiedere finanziamenti. Siamo disposti a valutare qualsiasi tipo di proposta di investimento.

In quanti siete a lavorarci?

Siamo in due. Io mi occupo della parte didattica, mentre Vincenzo Casu è lo sviluppatore della piattaforma. Indipendentemente dai finanziamenti che riusciremo ad avere, il progetto andrà avanti con le nostre forze.

Grazie mille per l'intervista, a risentirci.

A presto.
© Informalingua

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