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Pubblicato in Politica ed economia

Governo tedesco vuole sapere che lingua parlano in casa stranieri e migranti

Domenica, 28 Agosto 2016 15:21 Scritto da 
La Cancelliera tedesca Angela Merkel. La Cancelliera tedesca Angela Merkel. Wikimedia Commons

Il governo tedesco intende raccogliere più informazioni su stranieri e migranti residenti in Germania. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, il governo raccoglierà tali informazioni nell'ambito di un piccolo sondaggio campione (dal tedesco "Mikrozensus") che coinvolgerà circa 800mila persone e nel quale verrà chiesto per la prima volta quale lingua viene parlata in ambito familiare. Il governo tedesco ha specificato che la domanda sulla lingua intende verificare quale sia il livello di integrazione di stranieri e migranti. Il sondaggio, che sarà realizzato nella forma di un questionario, dovrà fornire informazioni anche su reddito, occupazione e nucleo familiare. In questo modo, sostengono i promotori dell'iniziativa, sarà possibile realizzare analisi differenziate dei diversi livelli di integrazione.
Secondo quanto riferisce la Reuters, che cita un rapporto del governo federale tedesco, la popolazione della Germania nel 2015 ha fatto registrare il maggiore aumento degli ultimi vent'anni. L'ufficio federale di statistica della Germania ha fatto sapere, infatti, che i nuovi arrivi di cittadini stranieri sono stati circa 1.139.000 lo scorso anno, quasi il doppio di quelli del 2014. Considerando che sono stati circa 188.000 le persone decedute in Germania nel 2015, alla fine dello scorso anno il paese ha raggiunto una popolazione di circa 82,2 milioni di abitanti. Alla fine del 2015, inoltre, gli stranieri residenti in Germania erano circa 8,7 milioni, un numero che rappresenta circa il 10,5 per cento della popolazione complessiva della Germania.
In base a una nuova legge recentemente introdotta dal governo tedesco, tutti i rifugiati hanno diritto a corsi gratuiti di lingua tedesca, corsi di integrazione (i cosiddetti "Integrationskurs") e percorsi di formazione professionale. I rifugiati che non prenderanno parte ai corsi loro offerti perderanno il diritto ai sussidi e ai permessi di soggiorno.
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