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Pubblicato in Ricerca e tecnologia

Ricercatore statunitense studia effetti del calore sulle lingue

Mercoledì, 11 Novembre 2015 06:20 Scritto da 
Ian Maddeison insegna presso il dipartimento di linguistica della University of New Mexico. Ian Maddeison insegna presso il dipartimento di linguistica della University of New Mexico. University of New Mexico

Ian Maddieson, un linguista dell'università statunitense University of New Mexico, sta conducendo una serie di ricerche per analizzare come il calore e gli elementi naturali possano avere effetti sulla fonetica di una lingua. Secondo quanto riferito dal sito di informazione scientifica Npr, le sillabe ricche di consonanti, ad esempio, non sono particolarmente adatte alle zone di montagna molto ventose o alle foreste tropicali con vegetazione molto fitta. Secondo lo studioso, infatti, solo la forte presenza di vocali come la "i" e la "a" possono essere maggiormente percepibili tra la densita della vegetazione e la cacofonia della natura. Secondo lo studioso poi giornate particolarmente calde possono creare sacche di calore che rendono i suoni della lingua meno percepibili.
Maddieson ritiene che le lingue con sillabe maggiormente ricche di consonanti possano svilupparsi soprattutto in ambienti temperati e che quelle con poche sillabe abbiano maggiore diffusione nelle zone più calde del pianeta.
Gli studi che analizzano gli effetti del clima sulle lingua sono molto recenti e non tutti gli studiosi concordano con i risultati di queste ricerche.
Per leggere l'articolo di Npr cliccare su questo link.
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